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Strage di Viareggio: intervista ai sopravvissuti del disastro e un processo senza colpevoli!

le verita

by Andrea Milioni

E’ considerato il più’ grande disastro ferroviario di cui si abbia notizia in Italia. Meglio noto come la STRAGE DI VIAREGGIO. Era il 29 giugno del 2009, alle 23:48 un treno merci con 14 cisterne cariche di GPL entra nella stazione della cittadina toscana. Pochi istanti dopo deraglia, una cisterna si squarcia facendo uscire il gas. E’ la catastrofe. Una esplosione devasta le case nelle vicinanza. 31 persone innocenti perdono la vita morte bruciate vive mentre dormivano tranquillamente e schiacciate dalle macerie delle stesse sventrate dall’esplosione. Tra le vittime anche tre bambini. Due di questi erano figli di Marco Piagentini che nella tragedia perde la moglie e appunto due figli di 2 e 4 anni. Marco si salva miracolosamente insieme all’altro figlio più grande che all’epoca aveva 8 anni. Ma Marco riporta ustioni gravissime sul 98% del suo corpo. Così come il figlio rimane gravemente ferito. Ustioni che tutt’oggi sono visibili. Tre anni di ospedale, oltre 60 interventi. Nell’intervista qui di seguito potrete ascoltare dalla viva voce di Marco, la testimonianza di quei tragici momenti di quella sera. Leggi tutto

 

 

 

                                                                                       

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merkel robot

 

Siparietto fantozziano a Tokyo, quando il cancelliere tedesco ha cercato di salutare il robot che l'aveva accolta al museo della Scienza. Pochi giorni fa anche Mattarella non le aveva stretto la mano

Dev'essere la maledizione di Angela Merkel, quella di farsi rifiutare anche una semplice stretta di mano. Dopo la gaffe del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che non accorgendosi della mano tesa del cancelliere tedesco l'ha lasciata ad aspettare in quella posa imbarazzante alla "ah, non dà la mano" di Fantozzi, è successo di nuovo. Questa volta, a non dare la mano è stato, a Tokyo, il robot Asimo, che aveva accolto la Merkel in Giappone.

Durante la visita al Miraikan, il Museo nazionale delle Scienze emergenti e dell'innovazione, la Merkel è stata accolta dal robot umanoide fiore all'occhiello della Honda: dopo un saluto di benvenuto ("Buongiorno Cancelliere. Benvenuta al Miraikan"), si è esibito con il calcio a un pallone (probabilmente in onore della Germania campione del mondo) e in una prova di danza.

Sorpresa dalla performance, la Merkel si è allora avvicinata al robot per congratularsi e stringergli la mano... ma il robot ha riportato le braccia accanto al corpo rifiutando la stretta, e lasciando il cancelliere con il braccio teso. La Merkel, allora si è piegata verso il robot per prendergli direttamente la mano, ma Asimo ancora una volta è rimasto impassibile. Alla fine la Merkel si è arresa, e ha salutato il robot con una semplice pacca sulla spalla.

da TgCom24

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