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Strage di Viareggio: intervista ai sopravvissuti del disastro e un processo senza colpevoli!

le verita

by Andrea Milioni

E’ considerato il più’ grande disastro ferroviario di cui si abbia notizia in Italia. Meglio noto come la STRAGE DI VIAREGGIO. Era il 29 giugno del 2009, alle 23:48 un treno merci con 14 cisterne cariche di GPL entra nella stazione della cittadina toscana. Pochi istanti dopo deraglia, una cisterna si squarcia facendo uscire il gas. E’ la catastrofe. Una esplosione devasta le case nelle vicinanza. 31 persone innocenti perdono la vita morte bruciate vive mentre dormivano tranquillamente e schiacciate dalle macerie delle stesse sventrate dall’esplosione. Tra le vittime anche tre bambini. Due di questi erano figli di Marco Piagentini che nella tragedia perde la moglie e appunto due figli di 2 e 4 anni. Marco si salva miracolosamente insieme all’altro figlio più grande che all’epoca aveva 8 anni. Ma Marco riporta ustioni gravissime sul 98% del suo corpo. Così come il figlio rimane gravemente ferito. Ustioni che tutt’oggi sono visibili. Tre anni di ospedale, oltre 60 interventi. Nell’intervista qui di seguito potrete ascoltare dalla viva voce di Marco, la testimonianza di quei tragici momenti di quella sera. Leggi tutto

 

 

 

                                                                                       

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caffè

Esagerare col caffè sembra essere un modo per tenere il nostro corpo lontano da attacchi di cuore. Uno studio pubblicato dalla rivista specializzata in cardiologia "Heart" ha confermato che chi beve dalle tre alle cinque tazze di caffè al giorno è meno portato ad essere vittima di infarto e inoltre risulta avere le arterie più "pulite" rispetto agli altri.

Il test- L'ultima ricerca è stata condotta da  un team di studiosi delKangbuk Samsung Hospital di Seoul, si è soffermata sulle quantità giuste da prendere, che si aggirano tra le tre e le cinque tazzine. I ricercatori hanno controllato nei pazienti la presenza di calcio nelle arterie coronarie, che potrebbe essere un primo segnale di arterie ostruite e di una propensione alle malattie cardiache. In seguito i partecipanti sono stati divisi in tre gruppi distinti: i primi consumano meno di una tazzina al giorno, i secondi da una a tre e il terzo gruppo da tre a cinque. Sono risultati proprio quest'ultimi ad avere il livello più basso di calcio nelle arterie. Ecco quindi la conferma: oltre a ridurre il rischio di infarto il consumo di caffè intacca anche la sensibilità all'insulina e riduce il rischio di soffrire di diabete di tipo 2. 

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