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by Andrea Milioni

VACCINI: ormai è diventato un problema di discussione parlamentare, tanto che nelle ultime ore, la Corte Costituzionale ha definitivamente legittimato il decreto che prevede l’obbligo delle vaccinazioni a scuola.

Questo dopo aver respinto i ricorsi della Regione Veneto, che fino all’ultimo si è opposta all’obbligatorietà dei vaccini, dove vigeva un metodo che fino ad ora prevedeva un sistema di persuasione e di libera scelta da parte delle famiglie sul fatto di vaccinare i propri figli.

La Corte invece delibera la propria sentenza, affermando che non sono valide le motivazioni presentate dalla Regione Veneto, e afferma che la decisione spetta al Legislatore Nazionale, e che le misure adottate dallo stesso, sono volte a tutelare la salute dei cittadini.

Già la salute. Salvaguardare la salute però, significa fare in modo che un vaccino debelli una malattia e non che renda un bambino autistico o gli crei un problema fisico perenne. Purtroppo ancora oggi succede questo in molti casi. Come prevenire i problemi causati dai vaccini? Esiste un sistema valido che possa decidere se sia più corretto vaccinare o se sia più corretto che ogni famiglia possa scegliere liberamente? La salute dei bambini può essere messa nelle mani di un legislatore che non sia perfettamente ferrato in materia vaccini?  

Nella sentenza si stabilisce che l’obbligatorietà dei vaccini, è stata stabilita anche in merito al fatto che nell’ultimo periodo è calato sensibilmente il grado di copertura delle vaccinazioni. Questo probabilmente è dipeso da un altro fattore che credo non sia stato considerato. Viene stabilito che le misure adottate vengono considerate per l’esclusiva tutela salute dei cittadini, ma non è stato considerato che proprio la salute sia stato uno dei motivi che ha portato ad un drastico calo delle vaccinazioni. In sostanza, uno dei motivi che riguarda l’obbligatorietà dei vaccini, riguarda le cause che essi possono generare. Ed uno dei principali legati ai vaccini, è l’autismo. Quella sindrome che si presenta quasi subito nei bambini vaccinati e che possono risultare allergici a qualche farmaco.

Perché nonostante il nome vaccino, bisogna ricordare che quello che viene iniettato nel corpo dei nostri figli, è un farmaco. E il decreto ad oggi prevede che i bambini vadano obbligatoriamente vaccinati per l’iscrizione a scuola, pena la non iscrizione e le conseguenti multe. Ma quante famiglie e quanti genitori sono d’accordo su questa pratica?

E voi che ne pensate in merito? Siete a favore dei vaccini obbligatori o contrari? Avete amici o parenti che a causa dei vaccini hanno figli autistici? Avete qualche storia da raccontare?

Nell’articolo riportato qui sotto potrete leggere la battaglia che un padre, genitore di due figli autistici, sta portando avanti contro le istituzioni per una migliore e corretta politica istituzionale anche all'interno delle scuole, perché purtroppo vengono a mancare le persone e gli insegnanti idonei a supportare le difficoltà per i bambini che presentano autismo.

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Disabili e scuola, il caso dei due fratelli 
sotto la lente del garante dell'infanzia

FALERIA – (MDL) Prima l’insegnante di sostegno, che con il nuovo anno scolastico è stata cambiata, poi la riduzione delle ore dell’assistente educativo comunale. Pare non esserci ''pace'' nel percorso scolastico dei due bambini disabili di Faleria. Dai primi di novembre, infatti, le ore dell’assistente educativa comunale (quella che dovrebbe occuparsi dell’autonomia e dell’inclusione dei bambini disabili) sono passate da 15 a 9.

Il padre dei due bambini si sottolinea ''il fatto che le ore del sostegno, 18 ore, più le ore dell'assistente educativa, 9 ore, non coprono una frequenza scolastica prevista di 30 ore''. Oltre a chiedere integrazione delle tre ore mancanti, si chiede che venga considerato un orario scolastico consono e che nelle ''poche ore disponibili si eviti la sovrapposizione delle ore di assistenza educativa su entrambi gli alunni per permettere all'assistente (una per entrambi i figli ndr.) di poter lavorare senza lasciare il servizio di uno rispetto all'altra''.

Il genitore, che sta portando avanti una battaglia a tutti i livelli istituzionali, per salvare il progetto educativo messo in piedi per i suoi figli in due anni di lavoro e che con il nuovo anno scolastico rischia di essere compromesso, si è rivolto anche al garante dell'infanzia e dell'adolescenza.

''Mi sono attivato presso gli organi competenti per avere delucidazioni su questa situazione ¬- dice il garante Jacopo Marzetti - Aspettiamo una loro relazione. Sono sicuro della collaborazione degli enti istituzionali con i quali abbiamo rapporti diretti e continui per trovare una soluzione che possa tutelare al massimo i minori e mettere la famiglia nella condizioni di riprendere a lavorare. In modo particolare in questo periodo – prosegue Jacopo Marzetti - ci stiamo attivando di queste problematiche. Domani (oggi per chi legge ndr) in commissione regionale si parlerà di questi temi e anche delle difficoltà dei centri riabilitazione con ragazzi con patologie''.

Il garante dell’infanzia e dell’adolescenza assicura che ''c’è massima attenzione su questi temi anche in province come Viterbo che stiamo attenzionando affinché siano garantiti i servizi a tutti quanti''.