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by Andrea Milioni

Finalmente si inizia a respirare aria di cambiamento. La nascita del nuovo Governo, nato dall’alleanza tra Lega e 5 Stelle, con Salvini e Di Maio rispettivamente al Ministero dell’Interno e del Lavoro e Politiche sociali.

Ebbene, proprio oggi il nuovo Ministro dell’Interno ha lanciato parole che più grazia sembrano di guerra. Rivolte a quelli cui da sempre combatte. I migranti. “ Per loro la pacchia è finita” afferma in un comizio tenuto oggi in Veneto. “Preparatevi a fare le valige e a tornare a casa”. E’ si questa sembra proprio una dichiarazione di guerra a tutta questa gente che da anni, in un Paese come il nostro, privo di un Governo Valido e senza palle per risolvere definitivamente la questione, ha potuto usufruire di diritti e tutto quello che non gli spettava. A partire da case, alberghi, strutture, scuole, sanità, ed ultimo ma non ultimo, la complicità della Giustizia che da sempre li protegge condannando chi si ribella a questi zozzi lasciandoli stesi in terra. A quanto pare non hanno suscitato il clamore che forse ci si aspettava dalle parole di Salvini. Nel senso che per anni, chi ha governato, si è tenuto sempre lontano da queste dichiarazioni per non essere considerato razzista da quei falsi moralisti che hanno rovinato il paese. Le parole del nuovo Ministro dell’interno invece, hanno scaturito l’entusiasmo del popolo che da anni ormai, sperava in una rivoluzione che doveva arrivare solo dal Governo. E se le comunità migranti presenti sul territorio dovessero pensare di scatenare qualche corteo di protesta contro questa decisione, gli consiglierei di riascoltare con attenzione le parole di Salvini, che nel suo discorso, ha affermato che il discorso ruspe non è stato mai abbandonato. Parole chiare di un uomo, di una persona intenzionato a combattere per il popolo e non contro di esso. Non sono rimaste fuori dai pensieri di rivoluzione di Salvini, le divise. Ossia le forze dell’ordine che difendono il nostro Paese. Spesso sono prese di mira proprio da questa gente che si scaglia contro di loro senza pagare le conseguenze che dovrebbero e che in altri Paesi costa caro a chi osa provarci. L’ultimo caso solo pochi giorni fa, ad un ufficio postale di Frosinone dove un nigeriano impazzito ha mandato in ospedale un carabiniere dopo che questi era intervenuto per sedare una rissa cominciata proprio dal nigeriano che aveva preso a scagliarsi contro i dipendenti. Insomma si inizia a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel. Sperando che però le forze dell’ordine non abusino mai del loro potere come anche spesso è accaduto. Oltre ai migranti, avranno vita dura adesso anche i gay. “Le famiglie gay non esistono” sono le parole del nuovo Ministro della Famiglia Lorenzo Fontana. Uno che giustamente, intende favorire le nascite e disincentivare gli aborti. Uno che da cattolico, crede nel vero valore della famiglia composta da padre, madre e figli. Uno che da rispetto alla vita e che sa che la vita nasce dall’unione di un uomo e di una donna e che nessuno ha il diritto di sfruttare il corpo umano, quello della donna in particolare, per creare vie donate ad altre coppie omosessuali. Pur non rientrando nel contratto di Governo questo argomento delle coppie omosessuali, anche Salvini da una parte conferma sul fatto che, parole testuali: “ il nostro Paese in futuro debba continuare ad avere principi come quello per cui la mamma si chiama mamma e il papà si chiama papà, e per cui un figlio può essere adottato solo se esiste un papà ed una mamma, ne due mamme ne due papà”. Principi fondamentali di una società che stava andando contro corrente e che forse adesso inizieranno a prendere la strada corretta. Di nuovo. Insomma, una vera inversione di tendenza che sono certo porterà ad una rivoluzione importante del Paese se tutte queste promesse non rimarranno solo parole ma diverranno fatti!!!

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