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le verita

by Andrea Milioni

A volte anche le storie che sembra debbano prendere una brutta piega, possono cambiare il loro destino e avere un epilogo a lieto fine.

Come la storia descritta qui. Alcune persone salgono su un treno, tra cui un ragazzo disabile con carrozzina ed una signora sulla settantina. Il posto disabili riservato alla carrozzina è occupato da due enormi valige e subito il controllore richiama l’attenzione dei passeggeri per sapere a chi appartengano. Ci vuole la voce grossa per destare l’attenzione del proprietario seduto alcuni posti più in la. Che si alza, le sposta, ma si lamenta affermando che per le sue valige adesso non c’era posto. Salvo attendere la risposta del controllore che gli dice che può sistemare le sue valige su due posi liberi più avanti. Si incrociano gli sguardi del passeggero urtato e del ragazzo disabile in carrozzina, ricurvo col busto in avanti a causa della sua disabilità. E mentre il passeggero con le valige se ne torna al posto, inveisce contro il disabile in modo che si senta pronunciando queste parole: “ Perché questi non se ne stanno a casa invece di andare in giro!”. C’è un uomo seduto vicino a lui, uno scrittore, che posterà poi l’accaduto su Facebook, e la signora che era entrata col disabile. Che non riesce a stare zitta e si mette al cospetto del passeggero con le valige imprecando di vergognarsi e che a casa dovrebbe starci lui. Il passeggero scruta la donna, e quando sembra che stia per risponderle in maniera offensiva, avviene quello che non ti aspetteresti. “ Ha ragione” dice l’uomo. E subito dopo: “ Mi scusi, anzi scusatemi sono stanchissimo ed ho proprio esagerato”. Poi si alza, si mette davanti al ragazzo disabile e chiede scusa anche a lui, affermando che non pensava ciò che aveva detto. Il ragazzo lo rassicura e i due si siedono accanto ed iniziano a conversare del più e del meno sancendo così una nuova amicizia. E’ l’epilogo giusto per una vicenda che non era iniziata nel migliore dei modi e che sembrava uno di quei terribili atti di bullismo da cui si evince la mala società che oggi ci circonda. Invece la volontà e il buon senso hanno prevalso e l’umiltà di aver capito l’errore di essere andato oltre le regole, il rispetto verso chi presenta una forma di disabilità fisica, hanno trasformato questa storia in un miracolo che purtroppo, al giorno d’oggi, fa notizia e clamore e che si contrappone ad un sistema sbagliato che vede violenza e bullismo prevalere in maniera esorbitante. Con la speranza che sia di buon auspicio per altri.

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