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Strage di Viareggio: intervista ai sopravvissuti del disastro e un processo senza colpevoli!

le verita

by Andrea Milioni

E’ considerato il più’ grande disastro ferroviario di cui si abbia notizia in Italia. Meglio noto come la STRAGE DI VIAREGGIO. Era il 29 giugno del 2009, alle 23:48 un treno merci con 14 cisterne cariche di GPL entra nella stazione della cittadina toscana. Pochi istanti dopo deraglia, una cisterna si squarcia facendo uscire il gas. E’ la catastrofe. Una esplosione devasta le case nelle vicinanza. 31 persone innocenti perdono la vita morte bruciate vive mentre dormivano tranquillamente e schiacciate dalle macerie delle stesse sventrate dall’esplosione. Tra le vittime anche tre bambini. Due di questi erano figli di Marco Piagentini che nella tragedia perde la moglie e appunto due figli di 2 e 4 anni. Marco si salva miracolosamente insieme all’altro figlio più grande che all’epoca aveva 8 anni. Ma Marco riporta ustioni gravissime sul 98% del suo corpo. Così come il figlio rimane gravemente ferito. Ustioni che tutt’oggi sono visibili. Tre anni di ospedale, oltre 60 interventi. Nell’intervista qui di seguito potrete ascoltare dalla viva voce di Marco, la testimonianza di quei tragici momenti di quella sera. Leggi tutto

 

 

 

                                                                                       

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emilio fede

In alcuni casi si è soliti dire " cornuto e mazziato ". Ma nel caso di Emilio Fede, ex direttore del TG4, si può cambiare questo detto a " leccaculo e mazziato ".

 

Si perché gli anni di Fede alla direzione del TG4, sono dovuti alla sua sudditanza verso il Cavaliere, le sue moine mai nascoste, le sue allusioni a Berlusconi ed i suoi proclami in favore del Cavaliere sempre in diretta nei suo telegiornali. Un binomio quello Fede-Berlusconi, quasi da far invidia a tutte le coppie del mondo. una sudditanza quella di Fede, da non avere limiti. una riconoscenza senza eguali.

Nonché venire preso in giro dal mondo intero, dai notiziari, dalle televisioni, da altri TG, soprattutto quelli satirici come Striscia la Notizia. Ma lui niente, fedele come sempre a Re Silvio, purché nessuno lo destituisse da direttore del TG4. Nemmeno dopo tutte le figuracce fatte in diretta. E solo perché Fede era uno che partecipava insieme a tanti altri, ai festini privati di Arcore nella villa privata del Cavaliere, dove era uno dei maggiori procuratori di prostitute per lui e la truppa.

Fin quando poi, anche Fede l'ha fatta grossa fino alla cacciata definitiva. Scatta così, l'ira funesta del pelide Emilio verso la famiglia Berlusconi e Mediaset, che tanto hanno fatto per lui, che tanto ha dato loro. Una famiglia di ingrati, cui tutta la vita si è sacrificato per loro, cui tanto il culo ha leccato, tanto da non servire a niente.

Una vita di sacrifici che ha trasformato il devoto Emilio, nel peggiore dei truffatori verso Berlusconi. Accusato adesso Emilio Fede, di aver tentato di estorcere 5 milioni di euro a Berlusconi, che si sono poi ridotti a due e che vedeva coinvolta anche Marina, la figlia del Cavaliere. 

Il tutto con l'infame ricatto di Fede, che insieme a due collaboratrici, due ragazze, e figuriamoci se Fede si poteva rivolgere ad un uomo, truccarono le foto a luci rosse di Mauro Crippa, capo dell'informazione Mediaset, e sempre pilotate dal perfido Fede, tentarono di creare un falso video che vedeva Confalonieri coinvolto con delle minorenni.

Insomma, scaricato e mazziato. Costretto dall'ira a progetti per declinare la persona che per tanti anni gli ha permesso di svolgere una vita agiata che adesso non ha più. Di raccontare cazzate immonde, di fare il peggior giornalismo mai visto e fare le peggiori figure in diretta TV , tanto che si sarebbe dovuto cacciare a calci in culo solo per quelle. Ma come detto anche Berlusconi traeva i suoi benefici dalla presenza di Fede.

Ma con queste capacità, il buon Emilio qualche aggancio buono lo troverà di certo anche in galera, dove è finito per tentata estorzione e corruzione, magari riuscendo a creare un'altra piccola Arcore all'interno del penitenziario, e magari promettendo rapporti alle guardie che faranno entrate le prostitute per lui...

L'erba cattiva non muore mai...

 

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