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omicidio stradale

Le associazioni chiedono l’introduzione del reato per fermare i pirati. Biserni, Asaps: «Le leggi di adesso favoriscono chi scappa»

«Centosessanta episodi di pirateria, 18 morti in due mesi, 30 entro fine marzo, e l’introduzione del reato di omicidio stradale è ancora lontana.

Ma cosa aspettano? E perché a Monza chi ha investito e ucciso il giovane Elio è scappato? Non lo sappiamo. Diciamo però che con la legge attuale se sei drogato o ubriaco per le pene previste dall’articolo 589 del codice penale conviene darsi alla fuga. Spesso quando le forze di polizia identificano l’autore non ha più senso sottoporlo a controllo alcolemico o narcotest, perché sono trascorse ore o giorni dall’evento». Parole amare e forti quelle di Giordano Biserni, presidente dell’Asaps,associazione da anni in prima linea per la sicurezza stradale.

«Le regole attuali non funzionano»

Un paradosso per spiegare come con l’attuale sistema di regole «la media delle condanne in questi casi è di 2 anni e 8 mesi». E l’omicidio stradale, sostenuto a gran voce dal premier Matteo Renzi? «Ci sono cinque proposte di legge e tanti ostacoli da superare. Sappiamo che il presidente del consiglio e il ministro dell’Interno Alfano sono favorevoli. Ma il ministro della Giustizia Orlando? Lui non si è pronunciato». Servono infatti una riforma al codice della strada - e la Commissione Bilancio del Senato ha respinto alcune proposte per la mancanza di copertura finanziaria- e una al codice penale. Ed è proprio su quest’ultima che la strada è ancora più in salita. «Le leggi ci sono già basta applicarle, oppure si possono modificare quelle esistenti» dice chi critica il nuovo reato. Ad ogni modoi numeri sono questisecondo l’osservatorio Asaps nel 20% dei casi l’investitore è sotto effetto di alcol e droga.

In piazza

Le associazioni comunque non si fermano: per domani è prevista una manifestazione in 24 città italiane davanti alle prefetture per chiedere l’istituzione dell’omicidio stradale. Anche in segno di protesta contro una sentenza della Corte di Cassazione ha annullato la condanna a 21 anni di un uomo che nel 2010 uccise quattro ragazzi francesi dopo aver guidato contromano in stato di ebbrezza per 30 km. « Non è più accettabile, dopo tanti anni, tante promesse, tante inutili parole, che non sia stato ancora istituito il reato di omicidio stradale e che, a causa di ciò, continuino ad rimanere costantemente impunite le migliaia di delitti, come quello dei quattro ragazzi francesi, che ogni anno avvengono puntualmente nel nostro paese» spiegano gli organizzatori in una nota. L’Asaps insieme alle associazioni Lorenzo Guarnieri e Gabriele Borgogni e al Comune di Firenze ha raccolto più di 80 mila firme per una proposta di elgger popolare che introduca il reato di omicidio stradale. Nella speranza un giorno di vederla approvata.