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le verita

by Andrea Milioni

Nel 2020 morire sul lavoro può sembrare quasi un’utopia con tutte le precauzioni e le norme di prevenzione che vengono messe in campo dalle e per le aziende.

Eppure succede ancora. E più spesso di quanto si pensi. Era l'agosto del 2019 quando Alessandro 44 anni perde la vita sul lavoro, a Cremona, schiacciato da una trave di 86 tonnellate mentre manovrava una gru. Una morte assurda per cui Paola, sua moglie, non si dà pace. Una morte per cui sua moglie ha giurato a suo marito di dare una giustizia. Perché secondo Paola sono diverse le negligenze della ditta per cui Alessandro lavorava. Il fatto ad esempio che c'erano più gru tutte ravvicinate, che non ci fosse nessuno ad organizzare i movimenti, che non ci fosse nessuno a controllare, un responsabile dei lavori. Insomma suo marito era morto per gravi negligenze e per questo Paola ha creato da allora un'associazione per la sicurezza sul lavoro, dal nome " Agganciamoci alla vita" proprio col simbolo del gancio di una gru e che si occupa appunto di sensibilizzare la sicurezza sul lavoro. Suo marito non doveva morire così e lei oggi lo ricorda tutti i giorni, parlando di lui a suo, anzi, al loro figlio di 11 anni. Gli racconta ogni giorno di suo padre, di ogni ricordo, di ogni azione compiuta insieme, di ogni evento vissuto insieme, di ogni particolare che ricorda la loro vita insieme fino a quel tragico giorno. Oggi Paola chiede giustizia. Una legale l'assiste appoggiandola nell'inchiesta che appunto vedrebbe la ditta colpevole di numerose mancanze. Ad oggi è questo il compito di Paola. Dare giustizia a suo marito affinché nessuno possa più perdere la vita inutilmente sul lavoro.

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