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Reggio Emilia, 7 mar. - (AdnKronos) - Arrestato un 17enne del reggiano con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti:

circa un centinaio le dosi cedute ai suoi coetanei. Gli ordini arrivavano grazie a messaggi criptati che correvano via whatsapp, e sull'applicazione 'messenger' del social network Facebook. 

Un linguaggio 'studentesco' dove 'li capitoli' erano le dosi di droga, le 'pagine' i soldi e la 'scrittura' la qualità dello stupefacente. “Domani nell’intervallo riesci a passarmi le 4 pagine di appunti che ti dicevo oggi?”, “Ogni capitolo ha 16 pagine, quanti capitoli devo portarti?”, “Lo so, lo so. 4 sono tanti da studiare ma servono a un altro….quindi scrivili bene”. Questa una delle conversazioni modello ricavata dallo smartphone del ragazzino. 

I carabinieri di Casina, l'altra mattina, hanno così eseguito il provvedimento di arresto domiciliare a carico del 17enne reggiano, La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna ha poi convalidato il provvedimento.

Una dozzina di suoi clienti, prevalentemente minori, dopo essere stati segnalati come consumatori di stupefacenti alla Prefettura reggiana, hanno collaborato con gli investigatori .

Le indagini erano scattate nel novembre dello scorso anno, quando i carabinieri di Casina avevano colto in fragrante un 15enne reggiano con una dose di marijuana. Da quel momento le attenzioni investigative dei carabinieri si sono concentrate sul giovane, e sono culminate con una perquisizione domiciliare, dove sono state rinvenute una decina di dosi di marijuana per circa 4 grammi di stupefacente e un bilancino di precisione. 

I carabinieri, grazie alle informazioni contenute nello smartphone del 17enne, sono quindi risaliti a un centinaio di cessioni di stupefacenti, compiute tra i mesi di agosto e ottobre del 2014, nei confronti di una dozzina di clienti, in prevalenza minori.