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le verita

by Andrea Milioni

Ecco raccontate in queste righe diversi tipi di giustizia che da noi, in Italia, nessuno si sognerebbe mai di applicare perché la stupidità cronica dei magistrati, dei giudici che l’amministrano,

si limita solo allo studiato delle università e alle leggi indegne che la compongono senza andare oltre di mente propria. Come invece ha fatto un giudice inglese, Paese nel quale si è consumata la vicenda sotto descritta. Partiamo dai fatti. Nel 2009 una ragazzina di una provincia inglese di soli 8 anni, viene stuprata da un 55enne approfittando della sua incapacità di difendersi da un mostro simile. Il mostro viene arrestato ma come spesso accade, e qui l’Italia si consoli, la giustizia pecca di generosità nei confronti di questo criminale condannandolo solamente a 6 anni di carcere. Terminati i quali l’orco torna libero. Scoperto che il suo stupratore era tornato in città, all’età di 15 anni, la ragazzina si reca a casa del mostro e, quando questi, dopo aver suonato le apre la porta, lei le ficca subito un coltello nello stomaco pronunciando testuali parole: “Ho intenzione di ucciderti”. Poi completa l’opera. Taglia la gola all’uomo davanti ai figli di questo e si consegna alla polizia. Il bello della storia, che per certi versi potrebbe sembrare questo vista la vendetta di una vittima privata due volte della sua serenità oltre che della dignità dopo la violenza, avviene al processo per l’accusa di omicidio. Che come avete potuto leggere è stato praticamente volontario, il che aggrava ulteriormente la posizione della ragazza. Ma qui entra in gioco l’intelligenza di un giudice che è andato oltre le leggi che a rispettarle avrebbero dovuto condannare la ragazza a molti anni di galera, quanto meno non all’ergastolo viste le attenuanti della violenza subita da ragazzina da quell’orco che ha fatto la fine che meritava. Questo giudice, Jonathan Durham Hall ha valutato interamente il caso, riuscendo a determinare che la violenza subita all’età di soli 8 anni, ed una giustizia indegna che aveva condannato il suo stupratore a soli 6 anni, permettendogli una volta uscito di ritornare ad una vita normale, erano state già sofferenze pesanti da sopportare e che la galera sarebbe stata un’ulteriore umiliazione da subire oltre a quelle. Ecco quindi che si mette nei panni della ragazzina e la condanna solamente ad un paio di anni in un centro di riabilitazione e si offre inoltre di pagare per lei le spese processuali. Ora.. qualcuno mi corregga e mi dica se mai in Italia si sia mai verificato questo tipo di giustizia. Ed eccoli i vari tipo di giustizia che si sono susseguiti in questa vicenda. La prima, quella ordinaria, indegna, fallimentare, che condanna uno stupratore, un pedofilo, perché stupratore può essere riferito a chi violenta anche una donna, che ugual fine avrebbe meritato, ma per chi abusa di bambini si usa parlare di pedofili, ad una pena di soli 6 anni. L’ingiustizia subita porta la vittima dello stupro a distanza di anni, a pensare di vendicarsi e quindi uccide volontariamente il suo carnefice facendo quella che in gergo si chiama giustizia fai da te. Che solitamente non è ammissibile perché le leggi, di qualsiasi Paese, credo, non lo consentono. Il mondo probabilmente sarebbe ridotto a poche migliaia di persone se fosse legale.. Andrebbe quindi come detto condannata dalla giustizia ordinaria che aveva però già fallito, e quindi ecco che a riequilibrare le cose ci pensa la giustizia che va oltre la giustizia, sia quella legale che quella fai da te, che se volete anche questa è un po’ fai da te. Perché è frutto di una interpretazione tutta sua e corretta, di un giudice che ha valutato il caso non in base ai soliti “ tu hai commesso un crimine ti condanno in base a quel crimine, ti tolgo le attenuante o aggiungo le aggravanti..” Parliamo di un giudice che ha ritenuto che il sistema giudiziario avesse fallito nei confronti di un reato che è indegno contro il genere umano. Ed ha salvaguardato il futuro di questa ragazzina che già tanto aveva subito. Ovviamente queste notizia non potremo mai scriverle dall’Italia perché il mondo di corrotti e giudici e magistrati indegni che compongono la giustizia italiana non riuscirebbero mai ad immedesimarsi in una situazione simile che ha visto decisamente tanto lavoro nel riesaminare il caso da parte di questo giudice. Ecco perché i criminali sono in libertà, gli stupratori liberi di reiterare, gli assassini liberi di continuare ad uccidere. A questo giudice inglese do tutto il mio rispetto e spero che questa sentenza possa essere d’esempio anche per casi italiani visto che sono proprio i giudici che emettono le sentenze a fare la differenza e che a loro, salvo violazioni nessuno li può incriminare per sentenze che ridanno ordinaria giustizia alle vittime. Per qualunque reato esse siano ste vittime.

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