Stampa

pedofilia

Quando si dice che la perversione e le malattie non hanno mai fine... E purtroppo a rimetterci dietro queste perversioni, sono spesso minori. Come nel caso che viene descritto in questo articolo. 

 

Ci sono alcuni fotografi, professionisti, che adescano una minore su un social e la obbligano, dietro la promessa di una promettente carriera da fotomodella, a compiere atti sessuali per detenzione di materiale pedopornografico.

E purtroppo la ragazzina accetta. Convinta ed illusa che presto sarà padrona delle passerelle più importanti della moda. E invece tutto finisce dietro uno sporco ricatto con la minaccia di pubblicare il video porno in caso di denuncia.

Già. Facile preda, facile da convincere agli scopi prefissati, facile da tenere a bada dopo le richieste ottenute illegalmente. Purtroppo da indignarsi c'è in questa storia. C'è perché a compiere atti cosi vili è gente professionista che fa del loro lavoro, l'arma convenzionale per poter dar sfogo alle loro malattie. Perché fa male vedere che esiste un mondo così malato sessualmente, fatto di gente che decide di sfogare i loro istinti repressi su minori incapaci di difendersi. Perché ci si deve purtroppo rendere conto che si ha che fare con gente che all'apparenza sembra normale, con cui hai a che fare tutti i giorni e che magari ti da l'impressione di essere la  miglior persona al mondo. Salvo poi trasformarsi nell'orco cattivo.

E non solo indigna questo. Si è parlato di un social, probablmente il più famoso che si conosca. E come può essere possibile allora, che se tutte le richieste venivano fatte li, nessuno di quelli che comanda o gestisce, verifichi che tipo di messaggi o di materiale venga scambiato tra utenti vari? 

Lo so che state pensando. sarebbe un'assurdità farlo col mondo intero. Equivarrebbe a dire che saremmo tutti controllati. Ma è così a prescindere. Lo siamo, ecco perché a volte si viene oscurati o sospesi per un periodo o definitivamente. Ma il problema di fondo è un altro. E cioè che si può entrare in questo mondo tecnologico e all'avanguardia, che ti permette di spiare chi fa che cosa, semplicemente mentendo su chi si è davvero. 

Mentire perché se sei minorenne e sei onesto dichiarando la tua vera età, non avrai mai il tuo profilo personale fino al raggiungimento della maggiore età. E allora si entra, si crea il profilo, e quando sei li che devi mettere la data di nascita, ecco che basta anche solo essere maggiorenni di un giorno per essere visibili al mondo.

E la sicurezza? E la privacy? E' vero che poca ce ne può essere quando tutto il  mondo può vedere che sei, cosa pubblichi o quello che fai. Ma almeno verificare che i dati corrispondano alla realtà? Ci sono adolescenti di 11 o 12anni iscritti che possono essere alla mercé di tutti.

E un'altra cosa che indigna, almeno in questa storia, ma non è un caso isolato, è che spesso questi adolescenti sono così bravi a gestire le proprie cose tecnologiche da ignorare che dietro le loro spalle ci sia una famiglia. Già le famiglie. Che non controllano, che non osservano, che fanno o si fingono indifferenti a quello che accade intorno ai propri figli, qundo questi sono ad un passo dal baratro oppure quando ormai è troppo tardi per uscirne perché l'irreparabile è già successo. Perché impegnati col lavoro, perché impegnati in altro, o solo per essere troppo moderni da dare la massima fiducia a chi invece troppa fiducia non ne merita.

Chi condannare allora? Quanti colpevoli esistono? Chi è la vera vittima? Come procedere nella giustizia estrema? Purtroppo il  mondo progradisce, soprattutto tecnologicamente, e ci vede costretti ad adeguarci alle sue esigenze per poter essere al passo coi tempi. Ma spesso questi cambiamenti sono rivolti a distruggere l'essere. 

Determinare una punizione esemplare per chi commette reati simili sarebbe solo un piccolo inizio per potervi porre fine, ma intervenire a monte del problema, facendo si che chi si mette nelle mani del mondo abbia i mezzi necessari e le capacità giuste per potersi difendere da certe persone, sarebbe la via più concreta per dare sicurezza al  mondo intero visto che un social, è il  odo più facle per interagire col mondo...

Intanto le indagini sono partite in almeno 6 città italiane del nord e del centro. Ma purtroppo queste notizie passano inosservate a chi deve invece preoccuparsi del sistema che ci circonda. Ci si pensa a fare guerra politica contro avversari che non temono nulla da nessuno. 

Chissà Salvini, che vorrebbe prendere il posto di Renzi, come avrebbe reagito nel caso fosse già seduto a Palazzo Chigi? E Renzi ne sarà a conoscenza di un caso simile o sarà davvero impegnato in qualcosa di più importante come il bene del Paese? 

Intanto questi casi succedono. E ancora, e ancora.. E fin quando non ci si metterà le mani davvero con riforme davvero importanti, non ci sentiremo mai abbastanza protetti, soprattutto i  nostri figli non lo saranno mai.

Ma le malattie restano tali, e spesso per alcune non vi è cura. Ma quattro mura dove passare il tempo necessario per meditare, quelle si che esistono. Basta solo gettare via la chiave che le apre....