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le verita

by Andrea Milioni

Che valore ha la vita umana? Nel caso in questione purtroppo va rivelato che il valore è pari a zero assoluto. Bruciato vivo mentre dormiva nella sua macchina che era anche la sua casa.

E’ la triste e drammatica sorte toccata ad un clochard di origine marocchina che nel dicembre del 2017 è stato dato alle fiamme per un banale gioco che si è poi rivelato essere noia per i due responsabili che hanno compiuto il tragico ed indegno gesto. L’indignazione sta nel fatto che i due protagonisti sono due minorenni, all’epoca dei fatti uno aveva 13 anni e quindi non imputabile e l’altro aveva 16 anni. Siamo a Verona e la vittima aveva 64 anni. Erano soliti divertirsi con lui i due monelli. Tormentare quell’uomo che sapevano vivere in quelle condizioni di disagio. Tiravano petardi nella piazzoletta dove sostava l’auto della vittima e quando scoppiavano l’uomo sussultava per lo spavento, scendeva dalla macchina, inveiva contro di loro che se la battevano in risata. Ma quei giochi così banali e quella routine che era sempre la solita iniziava ad annoiarli e la noia spesso ti fa fare l’impensabile. E così quella sera di dicembre, mentre la vittima dormiva in macchina, aveva abbassato lievemente i finestrini per far passare aria e i due piccoli assassini decisero di andare oltre il semplice scherzetto. Gettarono due fazzoletti incendiati all’interno dell’auto ed in un attimo le fiamme avvolsero l’auto imprigionando l’uomo che morì arso vivo. Inizialmente le indagini volsero alla possibilità che s fosse trattato di un incidente visto che il clochard era solito fumare e bere. Ma si iniziò a battere altre piste solo fortuitamente, quando una pattuglia dei carabinieri giunse sul luogo di un piccolo incidente e per il quale era sorta una lite. Fu un bambino che si rivolse ai carabinieri in sorta di sfida impunitamente sfidandoli a trovare chi aveva dato fuoco al clochard ed affermando che lui conosceva la verità. Da quel momento le indagini presero una direzione diverse ed in breve si arrivò ai due colpevoli. Che sotto pressione affermarono in sostanza la stessa versione, che si stavano annoiando, che erano soliti tormentare l’uomo ma che nessuno dei due aveva avuto l’idea di dare fuoco alla vittima, addossando la colpa all’altro. Ad inchiodare i due piccoli delinquenti ci sono anche le intercettazioni delle chat tra i due dove il più grande scrive all’altro” hai realizzato il tuo sogno di ammazzare qualcuno” e l’altro “ il mio sogno era di ammazzare un gatto. Indignano profondamente queste parole, indigna il gesto compiuto, indigna la mancata consapevolezza di due adolescenti nell’aver compiuto un reato così grave da aver portato un uomo a morire in maniera disumana. Indigna oltre la decenza umana, la sentenza che il giudice del tribunale dei minori, tale Maria Teresa Rossi, ha emesso nel condannare i due debosciati assassini. Nessuna condanna per i due delinquenti. Uno come detto perché non imputabile, l’altro perché, a quanto riferito da uno degli assistenti sociali, il ragazzo era profondamente pentito per il gesto compiuto. E questo sarebbe stato parere favorevole ad indurre la giudice all’assoluzione dei due imputati. Quindi nessun colpevole per questo che è a tutti gli effetti un omicidio vero e puro. Una vita umana spezzata che resta senza valore, senza giustizia, senza dignità per aver fatto una fine atroce. Basta quindi un semplice pentimento per scampare ad una condanna per omicidio? Adesso ditemi quanti di voi vorrebbero armarsi e far fuori qualcuno che odiate e poi pentirsi amaramente e tornare alla vita di prima ma senza quella persona tanto odiata. Si è vero è un autentico paradosso, una utopia chiamatela come volete, resta il fatto che per questi due assassini in erba è accaduto e si ritrovano a piede libero senza alcuna condanna. E’ probabile che saranno dati in affidamento a scontare servizi socialmente utili e s lavorerà su di loro per reintegrarli nella società che sarà costretta a convivere con due potenziali assassini pronti ad esplodere non appena la noia si approprierà delle loro menti bacate e prive di fantasia. Li vorreste due così vicino a voi e a i vostri figli?

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