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le verita

by Andrea Milioni

Le violenze più indegne sono quelle rivolte a chi da quelle violenze non è in grado di difendersi. E purtroppo è da un bel po’ di tempo che ad essere presi di mira sono gli anziani che risiedono nelle case di riposo,

devastati da quelli che dovrebbero essere i loro angeli custodi, ovvero gli addetti delle strutture. Oggi alla ribalta sovvien il caso di una collaboratrice di una Rsa della provincia di Padova, un caso che era già saltato alla cronaca nel novembre scorso dive ad essere stati arrestati erano stati proprio il direttore della struttura e un operatore proprio per le violenze agli anziani. Ma adesso ad essere sotto inchiesta è una educatrice colpevole anch’essa di indegne violenze e di insulti verso gli anziani fino a provocare la loro reazione in modo da giustificare il fatto che poi li sedasse per farli stare buoni. Una inchiesta iniziata a marzo 2018 dopo la segnalazione di alcuni familiari delle vittime di violenze. Tra le violenze si segnala il caso di una anziana sulla sedia a rotella capovolta a testa in giù nonché altri pazienti della struttura marchiati a pelle con il phon bollente. Ad insospettire anche il continuo via vai di personale all’interno della struttura. Negli ultimi mesi in molti se ne erano andati perché non volevano assistere e non si volevano rendere complici di certe indegne violenze. Quindi anche una educatrice è stata arrestata ma quello che mi indigna profondamente è che in realtà non si trova davvero dietro le sbarre di un carcere ma agli arresti domiciliari, come se ciò che avesse commesso non fosse abbastanza grave da ritenere di metterla in galera e farla marcire li dentro. Cosa riserverà adesso il processo a queste bestie? Riceveranno la giusta condanna? E le vittime di violenze riceveranno giustizia? Oppure saranno considerati solo dei poveri vecchi interdetti dai parenti e rinchiusi in una struttura per anziani pagando pur di non badare a loro? Quale sarà l’iter che seguirà la giustizia?

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