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le verita

by Andrea Milioni

Pregiudicato per furto e spaccio di droga. Arrestato in un blitz anti droga nel quale i Carabinieri sequestrarono oltre 200 kg di hashish ed obbligato alla firma.

Bene. Un curriculum di tutto rispetto per poter essere considerato un criminale vero. Un curriculum al quale oggi va aggiunta un’altra dicitura importante che aumenta sensibilmente l’aggravio del protagonista. ASSASSINO. Questo è il curriculum di un marocchino di 35 anni che nella notte di domenica, ubriaco, insieme ad altri connazionali, hanno invaso a tutta velocità la corsia opposta andandosi an scontrare frontalmente contro un’auto che veniva in senso opposto, a bordo della quale viaggiava una famiglia. Un uomo di 47 anni, Gianluca Carotti, la sua compagna, Elisa Del Vicario 40 anni, e i loro due figli avuti da esperienze precedenti, una femminuccia di 10 anni ed un maschietto di 8. L’incidente è avvenuti a Porto Recanati e nello scontro purtroppo l’uomo e la donna sono morti sul colpo mentre i due bambini riversano in condizioni gravi ma per fortuna non sono più in pericolo di vita. Era soprattutto la bambina a destare preoccupazioni. Vivranno questi due bambini per fortuna. O per sfortuna? Certo la domanda è d’obbligo perché adesso questi bimbi cresceranno e dovranno farlo senza più l’affetto dei loro genitori. Morti ammazzati da un mero assassino. Un disgraziato, uno stronzo, parole dirette del Ministro Salvini ma da condividere in pieno che, a quanto pare, stava già scappando da un altro incidente avuto pochi minuti prima di quello mortale. Insomma l’indignazione c’è ed è forte. Come non poter essere indignati. E certo per la morte della coppia, per i due bambini, ma soprattutto e ci tengo a sottolinearlo, perché un assassino viaggiava a piede libero, con una montagna di reati alle spalle, con un arresto perché trovato con oltre 200 kg di droga. Ma libero di circolare, di ubriacarsi e di commettere nella stessa sera due diversi incidenti distruggendo una famiglia. Certo adesso il marocchino è agli arresti e forse, spero, ci rimarrà per un po’. Ma mi chiedo.. era necessario sterminare una famiglia per poter mettere dietro le sbarre un criminale con un curriculum simile? Come se i reati precedenti non fossero sufficienti a trattenerlo in galera e buttare la chiave. Invece era stato rimesso in libertà a reiterare, a continuare a spacciare, magari a giovanissimi distruggendo anche altre vite. Ma questa è l’Italia, il Paese dei balocchi per tutti gli stranieri irregolari che sbarcano sulle nostre terre e che si dedicano ad attività criminali con successo perché supportai anche dallo Stato infame che giustifica le azioni indegne di questi criminali a discapito degli italiani. Giustizia dovrà essere fatta in qualche maniera per dare pace a questi due bambini che avranno le vite segnate e la mente invase dai ricordi di una notte che non vedrà mai più la luce del giorno.

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