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le verita

by Andrea Milioni

Ce l’ha fatta a compiere la sua vendetta. Ciro Russo 42 anni di Napoli, con precedenti penali e agli arresti domiciliari per maltrattamenti in famiglia, ha sfogato la sua vendetta sulla ex moglie che lo aveva lasciato proprio per le violenze.

La donna, che viveva in Calabria a Reggio Calabria, stamattina intorno alle 8:30, dopo aver lasciato uno dei figli a scuola, un liceo molto frequentato, è stata raggiunta dall’ex marito dopo che questi ha violato gli arresti domiciliari e percorso oltre 400 km per andare ad uccidere la sua ex. Omicidio che per fortuna non è avvenuto ma resta il fatto che la donna versa comunque in gravi condizioni. Russo si è avvicinato all’auto della ex moglie, ha aperto la portiera e le ha gettato addosso un liquido infiammabile per poi darle fuoco. Tutto è successo in un attimo e nessuno è stato in grado di poter aiutare la vittima, fino a quando le sue urla disperate hanno attirato l’attenzione dei passanti. Poi dopo il gesto indegno Russo è montato sulla sua auto ed è scappato. E’ tutt’ora ricercato a tappeto dalla polizia anche se la sua auto è stata ritrovata. Un’altra vittima della follia omicida di un uomo che non è riuscito ad accettare la separazione, che viveva il suo rapporto di violenze che hanno portato la donna ad abbandonare quella routine violenta che la stava distruggendo. Senza immaginare che quella fuga le sarebbe costata cara. E qui scatta la vera indignazione. C’era una denuncia per violenze e maltrattamenti in famiglia verso Ciro Russo. Questo animale era agli arresti domiciliari anziché dentro un carcere dove sarebbe potuto essere inoffensivo. Invece era comodamente nelle mura della sua casa, libero di uscire senza che nessuno avesse potuto controllare i suoi movimenti ed impedire che compisse l’atroce gesto. Ed un’altra donna è rimasta vittima dell’ennesima violenza dell’ex. Una vittima che aveva cercato protezione trasferendosi a quasi 500 km di distanza da quel mostro e che nemmeno la giustizia è stata in grado di proteggere per i soliti cavilli assurdi di un sistema giudiziario che fa acqua da tutte le parti. Mi chiedi che significato hanno tutti gli appelli che le stesse forze dell’ordine proclamano a gran voce di denunciare ogni tipo di violenza se poi la stessa giustizia non è in grado di proteggere tutte quelle donne che stanche di subire trovano il coraggio di denunciare anche sotto minaccia dei loro carnefici. Come accennato il mostro è ancora ricercato ma voglio sperare che a breve possa essere acciuffato e finalmente sbattuto in galera senza che altri futili cavilli possano concedere lui ulteriori libertà. Facendo in modo di dare giustizia alla vittima, questa e tutte le altre che purtroppo continueranno a venire in futuro.

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