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by Andrea Milioni

Un altro, l’ennesimo, l’interminabile flop della giustizia e del sistema giudiziario italiano.

Ricorderete tutti per l’eclatante importanza data dai media televisivi e giornalistici cartacei nonché online, dell’aggressione subita il 1 luglio scorso dal figlio di Simona Ventura e di Stefano Bettarini. Un’aggressione subita fuori da una discoteca di Milano da parte di 4 balordi che durante una lite gli inflissero ben 8 coltellate senza creare gravissime conseguenze al ragazzo fortunatamente. Ebbene per quell’episodio indegno, il giudice stabilì delle condanne tra cui, la più alta, al responsabile diretto di quelle coltellate che aveva anche ammesso le sue responsabilità nell’accaduto, condannato a 9 anni di carcere. Bene, oggi il gip Guido Salvini dopo 9 mesi dall’episodio e dopo averlo lui stesso condannato alla pena sopra citata, ha deciso che il responsabile dell’accaduto, Davide Caddeo 30 anni, debba lasciare il carcere. Indegna la motivazione. Sembra infatti che l’aggressore di Bettarini Junior, abbia avuto una infanzia particolarmente difficile, con genitori dediti alla droga e col padre a lungo detenuto che ha indotto lo stesso Caddeo ad una vita fatta di sostanze stupefacenti e al compimento di svariati reati che gli hanno procurato un curriculum intenso. Ma proprio per queste problematiche, per il fatto che in questi pochi mesi di galera abbia iniziato una serie di percorsi riabilitativi e per un presunto contatto con lo stesso Bettarini per le scuse solo formali, Salvini gip abbia deciso di farlo uscire dal carcere perché si possa curare e disintossicarsi. Certo è una responsabilità importante quella che si è presa il gip e chissà che cosa ne pensa il suo omonimo e più importante Ministro dell’Interno riguardo questa decisione. Insomma, un tentato omicidio a tutti gli effetti, che tale non è stato solo per un miracolo, ma il principale indiziato sconta solo 9 mesi di carcere poi da adesso affronterà un percorso riabilitativo per curarsi dalla droga e dalla sua indole violenta trasmessa dai propri genitori in età adolescenziale. Troppo facile farla franca così. Troppo semplice scontare una condanna appigliandosi ad una infanzia difficile. Mi chiedo, dopo aver udito e memorizzato questa sentenza, quanti criminali, quanti tenteranno un reato simile facendo riferimento a chissà quale cavillo per poter evitare il carcere e mi chiedo, chissà quanti avvocati useranno questa sentenza tra i precedenti per poter scarcerare i tanti balordi che ogni giorno si macchiano di rati simili ed indegni. E chissà cosa ne pensano i diretti interessati. La Ventura, Bettarini senior e soprattutto la vittima dell’aggressione. Ultimo e non ultimo, va considerato il fatto che gli altri componenti dell’aggressione, sono, come il suddetto Caddeo, agli arresti domiciliari dopo condanne di 5 e 6 anni. Della serie come commettere un tentato omicidio e farla franca grazie all’adolescenza difficile. Inutile puntualizzare il flop giudiziario che nell’ultimo periodo sta dando il peggio di se, ma rimane il fatto che Bettarini Junior è l’ennesima vittima che non otterrà giustizia ed è strettamente necessario sottolineare che se anche il tentato omicidio viene denigrato a semplice aggressione di un ragazzo problematico, passa un messaggio così negativo che in molti tra i giovani che crescono in condizioni difficili prenderanno come esempio per continuare i loro indegni reati quotidiani a danno di poveri innocenti. Forse servirebbe un nuovo Batman, un nuovo giustiziere dei tempi moderni che possa liberare le strade da questo male costante che affligge la società.

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