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le verita

by Andrea Milioni

Mi chiedo quanti italiani ipocriti ci siano e perché si continua a difendere tanto gli stranieri che dicono di voler vivere nel nostro Paese, pur non volendone accettare gli usi e le tradizioni.

E perché insistono a voler imporre le loro tradizioni in un Paese in cui sono solo ospiti. E ancora perché, chiedono e si lamentano della mancata integrazione. La risposta, come tante ce ne sono state in passato, è racchiusa, se mai qualcuno di questi italiani della franga legata all’estrema integrazione degli immigrati lo capisse, in questa vicenda delle ultime ore. Siamo in provincia di Vercelli ed un uomo marocchino di 50 anni, residente nel luogo da moltissimi anni con la famiglia, ha tentato di ammazzare la propria figlia cercando di investendola con la macchina. La motivazione di tale gesto è stato il voler vivere della ragazza in maniera moderna, ossia, in maniera occidentale dal momento che, come accennato, la famiglia viveva in Italia ormai da molti anni e la ragazza era molto piccola quando giunse in Italia. La decisione della ragazza di prendere un treno per andare a distribuire il suo curriculum per cercare un lavoro. Era ovvio che l’integrazione, che c’è comunque stata, dovesse portare ad un sistema di vita adatto ad un Paese occidentale e non rimanere nello stereotipo della religione e delle origini della famiglia. Tanto che la ragazza si è sempre rifiutata di portare il velo ed aveva perfino cambiato il proprio nome da Meryan a Miriam. Un comportamento normale per una ragazza che da piccola ha frequentato le scuole italiane, si è adeguata a questo mondo, si era creata le amicizie tra ragazzi/e italiani, tanto da entrare a far parte della squadra di basket femminile. Indignato l’intero paese dove è accaduta la vicenda con i commenti proprio degli amici di Miriam che affermano che quest’uomo non era affatto contento del modo di vivere della figlia e che non voleva che frequentasse gli italiani. Tanto da commettere il gesto estremo e tentare di investire la figlia. Che adesso si trova ricoverata in ospedale fortunatamente senza gravi conseguenze per lei e con una prognosi di pochi giorni. Mentre quel mostro di padre che si ritrova è stato arrestato. Il problema adesso è.. ci rimarrà in carcere? Gli verrà contestata l’accusa di tentato omicidio? E soprattutto.. la ragazza dovrà incontrarlo di nuovo? Sarà protetta adesso da quest’uomo che, pur essendo suo padre ha tentato lo stesso di ammazzarla? Oppure un giorno non troppo lontano probabilmente vista la mala giustizia che vige, si ritroveranno sotto lo stesso tetto col terrore che potrà tornare ad ucciderla? E allora.. quanti sono gli italiani che ancora vogliono per forza integrarsi con questa gente e a difendere le loro ragioni?

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