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by Andrea Milioni

Uccisa nel 2007 dal marito sotto gli occhi dei figli che all’epoca avevano rispettivamente 5-4 e 2 anni. Tutti troppo piccoli per assistere ad una scena come quella.

Tutti troppo piccoli per superare una tragedia simile. Tutti troppo piccoli per poter pensare di tornare a vivere una vita normale, senza più genitori, senza nessun sostentamento sicuro, finiti nelle mani di chissà chi.. Femminicidio. E’ l’epilogo della vicenda. Ma purtroppo la vita va avanti e questi tre piccoli di allora hanno avuto la forza di andare avanti e pur essendo ancora oggi minorenni, nel 2017 hanno chiesto un risarcimento e che gli è stato riconosciuto proprio per quel fattaccio del 2007. Carmelo, Salvatore e Stefano, sono i figli di Marianna Manduca, che come detto è rimasta vittima sotto i colpi del marito. Vittima di femminicidio così come i suoi figli. Dopo tante, 12 denunce e dopo che nessuno allora, ha mosso un dito per poter evitare la tragedia. Adesso però, dopo un misero risarcimento accordato a questi ancora minorenni figli, dell’ammontare di 259 mila euro, oggi la Corte d’Appello ci ripensa e con una sentenza totalmente indegna obbliga i tre ragazzi a restituire la somma ricevuta. La motivazione che ha destato scalpore è stata che quell’omicidio non poteva essere evitato, che ci sarebbe comunque stato e che denunciare resta vano. E’ questo il messaggio subdolo che la corte d’Appello ha fatto passare alla popolazione. Ha dato per scontato che quel mostro dovesse uccidere quella donna, quella mamma, lasciando al misero destino tre creature. Ha disilluso così tutte quelle donne che ogni giorno subiscono in silenzio per paura di ritorsioni, perché minacciate che se denunciano quegli uomini che le soggiogano se la prenderanno coi figli e che le uccideranno e che una volta trovato il coraggio di denunciare vengono abbandonate da quella giustizia che sempre, si schiera dalla parte dei criminali, degli assassini, degli stupratori anziché cercare di dare giustizia e protezione alle vittime. Lo sdegno provocato da questa sentenza ha avuto reazioni distinte anche nel mondo della politica nella persone di Mara Carfagna che ha espresso la sua solidarietà e la sua indignazione per l’accaduto. Una giustizia che ammettere che denunciare le violenze è inutile, è come dare il via libera ad ammazzare liberamente mogli, compagne e fidanzate senza doversi preoccupare di pagare un reato penale e di lasciare un segno negativo nella società. Quel segno negativo ed indelebile che invece continua a lasciare la giustizia nel suo incedere a discriminare certi reati che lasciano impuniti gli assassini seriali e denigrano ulteriormente le vittime dei reati stessi.

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