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by Andrea Milioni

Ebbene si, Fabrizio Corona è di nuovo in carcere. E’ un calvario senza fine il suo e lasciatemelo dire, come disse fantozzi durante la visione del film la corazzata potemkin, questa vicenda è una cagata pazzesca.

Hanno reso e stanno rendendo la sua vita impossibile. Qui si tratta di voler segregare a vita un uomo che avrà si commesso degli sbagli, ma che alla fine, a differenza di tanti altri delinquenti più pericolosi e che si trovano a piede libero sul nostro territorio, non ha ammazzato nessuno. Stavolta secondo il giudice che lo ha rispedito dietro le sbarre, c’è l’insofferenza alle prescrizioni. Quelle che gli erano state affidate durante il percorso riabilitativo per disintossicarsi dalla droga. Vigeva per lui il divieto di spostarsi dalla Lombardia, di uscire di notte, di non frequentare tossicodipendenti, insomma di avere comportamenti più civili consoni alla società. Vigeva per lui il divieto di parlare del percorso che stava affrontando per il percorso terapeutico. Secondo il giudice invece tutte queste norme sono state violate da Corona. Sembra che in un paio di occasioni l’ex fotografo non sia stato in casa sua durante il controllo notturno, che sia andato oltre i confini della Lombardia senza passare per il comando della questura a dare spiegazioni, sembra che sia stato visto presso il boschetto della droga a Rogoredo, ma non per frequentare tossicodipendenti. Bensì per realizzare servizi giornalistici. Per chi? Beh dal momento che Corona è personaggio di spicco, non è necessario obbligatoriamente essere giornalisti per poter andare a realizzare un servizio giornalistico in un posto del genere proprio con uno che certe sostanze magari era solito usarle. Ed inoltre, come accennato Corona non era autorizzato in nessun modo a parlare del suo percorso di recupero ma sembra che proprio in una trasmissione televisiva, quella di Giletti, ha praticamente espresso la sua indigenza verso certe norme restrittive nei suoi confronti, cosa che ha indotto il giudice a pensare che il percorso di recupero che Corona stava svolgendo, fosse forato e non voluto per poter tornare a duna vita serena e normale. Mi chiedo però.. quanto sono stronzi i giornalisti che pur sapendo delle sue condizioni inviano il soggetto ad effettuare servizi nel cosiddetto boschetti della droga? O quanto sono stronzi quei giornalisti che pur di fare 10 minuti di odiens con un personaggio di alta visibilità, preferiscono fregarsene di quello che potrebbe comportare a lui dare certe risposte e gliele porgono le stesso. Da qui avete chiara la visione di come spesso il giornalismo sia falso, fasullo, incoerente e indegno che punta non alla veridicità delle notizie ma allo scopo di aumentare lo share televisivo. Certo direte voi, nessuno obbligava Corona ad accettare il servizio giornalistico nel boschetto della droga, ne a rispondere alle domande di Giletti, ma poiché Corona è un personaggio particolare nulla è da escludere in sua presenza. L’eccentricità dell’essere! E per ultimo ma non ultimo, perché è stata questa la motivazione che ha portato il giudice a rispedire Corona in carcere, influisce la condotta errata dell’etica del personaggio nei confronti di un altro personaggio famoso. Il riferimento è alle dichiarazioni dell’ex paparazzo verso Riccardo Fogli, naufrago all’Isola dei famosi ed cantante dei Pooh, in merito ad un presunto tradimento della moglie del cantante mentre lui era sull’isola. Insomma una diffamazione che è costata a Corona il carcere. E a nulla sono servite le sue scusa verso Riccardo Fogli. Ed è proprio qui che scatta la mia forte, fortissima indignazione. Al di la del mancato rispetto di alcune regole, che sia vero o meno non so, rimane il fatto che per una diffamazione un uomo finisce in carcere pagando le conseguenze di una affermazione fuori luogo e del tutto infondata, basata solo sulla cattiveria pura come Corona stesso ha ammesso. Ma se la legge prevede questo per chi diffama gratuitamente, mi chiedo come mai offendere e denigrare pubblicamente un Ministro del Governo italiano, possa passare ingiudicabile ed impunito proprio dalla legge italiana. Mi riferisco alle migliaia di immigrati balordi, irregolari, nulla facenti, drogati e spacciatori, assassini, stupratori e ladri che devastano ogni giorno il nostro Paese, che inveiscono tutti i giorni tramite social, interviste da parte di giornalisti idioti, manifestazioni pubbliche, Matteo Salvini, Ministro dell’Interno italiano, e rimangono impuniti a certe invettive, offese denigratorie verso un alto membro del nostro Governo. In qualunque altro Paese questo sarebbe punito con la galera in quanto reato. In realtà la stessa legge esiste anche nel nostro Paese ma per qualche indegna misura di cui non riesco a capire il senso, tutti la passano liscia. Quindi ricapitolando, Corona va in carcere per aver denigrato Riccardo Fogli. Sul nostro suolo però circolano a piede libero, migliaia di stranieri immigrati irregolari, senza lavoro, che commettono reati indegni e che si scagliano liberamente contro ogni forma di civiltà occidentale e regola del Paese che li ospita, fondando attività criminali col consenso della giustizia che li tutela anziché andare a prenderli a calci nel culo! E a questo voglio aggiungere.. E gli italiani che si uniscono ai migranti irregolari e che anche denigrano il Ministro?

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