itenfrdeptrues

logo

le verita

by Andrea Milioni

Bene. Finalmente dopo anni ed anni di discussioni, processi ingiusti, imprenditori messi alla gogna da una giustizia indegna di tale nome, la Legittima Difesa è legge.

Da pochi giorni. Finalmente quindi ci si può difendere da chi ci entra in casa per rubare, da chi tenta di stuprare, da chi tenta di portarci via anni di lavoro con la speranza di passarla liscia a causa di una legge che non tutela i cittadini onesti e lavoratori. Una vittoria per tutti sembrerebbe. Per i cittadini prima di tutto. Che possono così difendere la loro vita, i loro beni, le loro case, le loro famiglie senza correre più il rischio assurdo di venire processati per eccesso di legittima difesa. Ditemi voi da quando si incorre nell’eccesso se si parla di difendere la propria vita.. Una vittoria per lo Stato, che forse eviterà di venire calunniato dal suo stesso popolo come è accaduto fino ad oggi poiché inesistente e schierato costantemente dalla parte del crimine. E per Stato intendo una vittoria su tutti i fronti, dal più grande sostenitore di questa legge, ovvero l’attuale Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che da sempre si batte per una giustizia che tuteli il cittadino e non che lo condanni due volte. Una vittoria per tutti insomma. O quasi. Eh si, perché a non essere contenti di questa legge, paradossalmente, sono proprio i magistrati, gli avvocati penalisti, quelli insomma che con questa legge dovranno a che fare spesso si suppone da adesso in poi. Cerchiamo di capirne i motivi di questo dissenso. Alcide Maritali, segretario dell’Anm, associazione nazionale magistrati, trova assurda ed inutile, udite udite, la suddetta legge. Sconvolgente pensando che tale pensiero deriva da un magistrato. Che si pone la domanda se questa legittima difesa sia davvero legittima. Che afferma che esistono già i sufficienti presupposti di tutela per i cittadini che si trovano costretti a dover difendere le proprie abitazioni, attività, la stessa vita. In sostanza Maritali afferma che ogni cittadino è ampiamente tutelato rispetto al pericolo di subire processi ingiusti per eccesso di legittima difesa. A lui, fanno eco le parole dei penalisti italiani che affermano in coro che in questa maniera venga sminuita del tutto la valutazione dei giudici nei casi che riguardino la suddetta legge. Insomma una legge dannosa non per i cittadini avete capito? Ma bensì per quelle categorie che si arrogavano il diritto di decidere se una difesa era legittima oppure illegittima. Già, ma con quali presupposti? Se chi difendeva la propria vita aveva abusato dell’uso delle armi oppure aveva davvero agito in condizioni precarie di minaccia. E quindi subire anni di processi, sofferenze, dilapidazioni di interi capitali per pagare avvocati che ti difendono dalle accuse ingiuste di uno Stato, di una giustizia che anziché denigrare un criminale che tentava di ucciderti e rapinarti dei sudori di una vita, viene reso martire e vittima di un eccesso di difesa. Iniziamo quindi a rispondere a tutti i quesiti di questa protesta dei magistrati e dei penalisti. Che, vorrei iniziare ad esprimere la mia personale opinione, non sono abbastanza preparati per affrontare la nuova legge, che dovranno tornare sui libri a studiare le nuove norme per poi applicarle correttamente e quindi col rischio che si processino innocenti. Insomma una protesta contro la propria incompetenza lavorativa. Tornando alle proteste dei magistrati, iniziamo col rispondere a Maritali quando afferma che esistono già le dovute misure cautelative nei confronti dei cittadini che subiscono processi ingiusti per eccesso di legittima difesa. Insomma cittadini sempre tutelati. Qualcuno allora mi metta al corrente di un caso in cui un singolo cittadino privato o un imprenditore che abbia sparato per difendere se stesso, la propria famiglia, i propri beni, non sia stato iscritto nel registro degli indagati e abbia subito un processo oltre che anni di vessazioni e umiliazioni da parte di uno Stato, che afferma oggi che la legittima difesa è una legge inutile e dannosa. Chi ha sparato per difendersi da assassini nati e ne è uscito vincitore dopo un processo durato anni, ha dovuto dimostrare di essere realmente nel giusto per non poter subire condanne penali ed affrontare il carcere. Come? Ad esempio attraverso una perizia balistica che abbia dimostrato che l’aggressore era proprio a ridosso dell’aggredito e che quindi non aveva altra scelta che sparare. Perché se solo si fosse trovato a qualche metro la condanna per eccesso sarebbe stata legittima verso chi si è difeso. Come se chi si ritrova sotto la minaccia di una pistola non possa venire ammazzato anche se si trova a metri di distanza. Insomma, tanti inutili cavilli che per anni hanno portato alla gogna persone oneste, imprenditori che per una vita hanno sudato per accumulare piccole fortune, realizzare una posizione sociale, la casa dei sogni, e che invece si sono visti sottrarre tutto da uno Stato che ha voluto indiscutibilmente provare che chi rubava, che rapinava, che stuprava, che sequestrava, non volevano fare del male e non erano pericolosi. Insomma ci troviamo tra due fazioni opposte della società che lottano per il primato di una legge che adesso finalmente difende il privato cittadino con la consapevolezza per chi lavora nel campo della criminalità, che adesso sarà più pericoloso entrare a casa di altri o nelle attività commerciali e sperare di uscirne vivi. Il vostro pensiero in materia quel è? Qui adesso, potete lasciare il vostro commento, le vostre risposte rivolte a chi volete ed esprimere la vostra indignazione alle argomentazioni riportate da magistrati e penalisti.

Se sei indignato/a dopo aver letto l’articolo, lascia il tuo commento ed esprimi la tua indignazione!!!