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le verita

by Andrea Milioni

Era solo questione di tempo prima che accadesse. Riferito alla scarcerazione del terzo accusato di stupro nell’ascensore della circumvesuviana ai danni di una 24enne.

Un altro colpo per lei. Un’altra violenza. Tre stupratoti a piede libero ed una vittima sempre vittima. La motivazione con cui anche il terzo assalitore sarebbe tornato in libertà, secondo i giudici, sarebbe l’inattendibilità psichica della vittima per problemi psichici appunto, avuti in passati. E che quindi non servono per poter denunciare uno stupro e far condannare tre emeri delinquenti. Quindi il passato giustificherebbe un reato indegno grazie ad una magistratura inetta, incivile, ipocrita. Non è servito un referto medico che evidenziava in tutta la brutalità lo stupro per poterli tenere in galera. Una sentenza senza precedenti che con la solita costanza che contraddistingue la giustizia italiana, premia i delinquenti e condanna le vittime perennemente. Quello che mi indigna è che certe sentenze vengono prese in base a problemi del passato piuttosto che basarsi sulla realtà dei fatti. Una sentenza come questa da di fatto libertà a tutti i pervertiti di poter abusare liberamente di qualunque donna abbia problemi del genere o che l’abbia avuti in passato perché il suo stato di salute mentale, anche se solo in passato, è sufficiente per giustificare uno stupro, singolo o di gruppo. Nelle ultime ore molti quotidiani fanno girare un video dove sono ripresi i tre stupratori insieme alla vittima che bevono e scherzano e fumano insieme fino al momento in cui entrano nell’ascensore dove è avvenuto lo stupro. Quindi si da per scontato che i problemi mentali della ragazza e un video che li ritrae insieme a scherzare non abbiano come presupposto la possibilità che i tre all’interno dell’ascensore non l’abbiano stuprata. Come se non fosse noto che un uomo o un gruppo di uomini che si ritrovano in compagnia di una ragazza che scherza e ride, non dia per scontato che la stessa è disponibile e si comporta così solo per farsi scopare!!! E se poi al momento di provarci non ci sta come spesso accade, perché ridere e scherzare non significa te la dò, allora si passa alla violenza e quindi allo stupro. E forse è questo che i giudici che hanno liberato questi tre balordi non hanno capito. Che un video non fa di tre stupratoti tre angeli. In tutto ciò i social si sprecano nelle prese in giro verso questa ragazza che non avrà giustizia, che è distrutta e terrorizzata da una rappresaglia di questi tre animali. Se è questo il sistema giudiziario, mi chiedo fino a che punto si può arrivare nel commettere crimini indegni che continuano a venire tutelati dalla legge anziché condannarli. Mi chiedo come può una vittima sopravvivere a tutto questo. Mi chiedo se i giudici che hanno assolto queste belve dormano con la coscienza pulita. E mi chiedo se un giorno un supereroe possa sbucare fuori dal nulla e fare quella giustizia che il nostro ordinamento merita e che invece non ha.. E che pure fa parte dei diritti del cittadino. Italiano!!!

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