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by Andrea Milioni

Per fortuna che la scuola c’è. Che il suo dovere lo fa. Non sempre nel migliore dei modi ma la competenze di certe figure professionali che lavorano in questa istituzione spesso sono determinanti.

Ho sempre sostenuto che la scuola deve essere la seconda casa, la seconda famiglia dei ragazzi che quando non sono in presenza dei loro genitori e tra le mura domestiche, deve fare le veci di questi. E deve essere in grado di capire e risolvere le problematiche che un adolescente possa presentare per eventuali problemi familiari. Come accennato non sempre ciò accade, ma la scuola non si deve limitare al solo insegnamento. Ed è così che le insegnanti di una adolescente che saltava spesso le lezioni ed il cui profitto non era all’altezza delle sue capacità, hanno portato a richiedere l’intervento del servizio educativo territoriale. E la stessa educatrice ha richiesto un incontro con la ragazza e con la madre della stessa. Proprio la madre della giovane afferma di aver ricevuto dalla figlia, delle strane confidenze su alcuni abusi sessuali subiti proprio dalla figlia per mano del convivente della madre. Lui, il mostro, un boliviano di 38 anni, è stato arrestato dalla polizia di Bologna con l’accusa di violenza sessuale ripetuta su minore. Le indagini hanno rivelato che le violenze avvenivano in un contesto familiare piuttosto tranquillo tanto che la madre non si sarebbe accorta di nulla, ma la stessa donna afferma che la figlia mostrava reticenza nel voler imparare la lingua spagnola che evidentemente le ricordava il suo carnefice. Da qui il profitto scadente della ragazzina a scuola che come detto all’inizio, ha capito grazie alla professionalità dei suoi docenti, il problema che la ragazza si portava dietro. Adesso l’orco è in galera e la speranza è che come tale ci rimanga a vita. Ma sappiamo bene che in determinati casi la giustizia fa quasi sempre flop e la paura è che questa giovane vittima debba subire violenza un’altra volta, dopo quella fisica, anche quella psicologica per ritrovarsi a breve, il suo stupratore di nuovo tra i piedi magari a vendicarsi di averlo spedito in galera per un reato che oltre alla galera, meriterebbe anche la castrazione chimica come spesso afferma il Ministro Salvini.

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