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by Andrea Milioni

E’ un 22 enne sudamericano l’assassino di Norveo Fedeli, il commerciante di Viterbo brutalmente assassinato nel suo negozio poco più di 24 ore fa.

E nel giro di poche ore, un grande lavoro di coordinazione tra polizia e carabinieri, ha portato attraverso l’aiuto di alcune telecamere, all’individuazione dell’assassino, che alloggiava in un B&b a Capodimonte, paesino della Tuscia viterbese, dove sono stati trovati sia il portafogli della vittima che la sua carta di credito. Prove inequivocabili. Ha dichiarato di essere passato più volte nella jenseria della vittima nei giorni scorsi per ritirare un quantitativo di abiti del valore di circa 600 euro. Ma qualcosa deve essere andato storto ed è nata la colluttazione che ha portato il criminale a colpire il povero Fedeli alla testa, lasciandolo agonizzante a terra, non senza lottare per la propria vita però, viste le piccole ferite che sono state trovate sulle mani dell’assassino, fino a trascinarsi verso la cassa dopo poi è deceduto. Tuona il Ministro Salvini nell’affermare che chi delinque ha le ore contate ed elogiando il grande lavoro svolto dalle forze dell’ordine. Non serve la galera, ne l’ergastolo per certe bestie. Oggi ci si arroga il diritto di togliere la vita agli altri come una normale procedura ma non è così. Per chi commette certi reati, in certi Paesi che funzionano, esiste la pena di morte senza attenuanti. Chi toglie una vita deve pagare con la vita. E purtroppo ad impedirlo nel nostro Inutile Paese c’’è una istituzione, la Chiesa, un luogo, il Vaticano, un uomo, il Papa, ad impedirlo e a diffondere una pace falsa ed inutile che a parole non porta ad altro che infastidire e basta. Serve la pena di morte e pene severe per chi commette reati indegni come lo stupro, l’omicidio ecc..

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