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le verita

by Andrea Milioni

Insorgi popolo. Perché la dignità di un popolo si evidenzia anche dalla volontà di compiere determinati gesti e comportamenti, di ribellarsi a certe decisioni, di voler preservare a tutti i costi i diritti che spettano per l'appunto ad un popolo residente in un determinato Paese.

Ovvio che nel caso in questione parliamo del nostro. Ad insorgere è stato un intero quartiere di Roma nella zona periferia est della capitale, zona Casal bruciato, esattamente via Satta. Riporto con esattezza quieti dettagli perché nelle ultime ore la zona è sotto presidio delle forze dell'ordine perché una decisione indegna del comune ha scatenato le ire dei residenti, italiani, della zona. La decisione indegna è quella di aver assegnato ad una famiglia Rom di bosniaci, un alloggio in modo totalmente gratuito. Da qui iniziano i primi subbugli dei residenti degli appartamenti in cui anche la famiglia assegnataria, costituita da 14 persone, dovrebbe risiedere. La prima indignazione che ha scatenato le ire è che quasi tutti gli italiani che abitano quegli appartamenti, hanno dovuto pagare le loro case, quelle in cui ora vivono senza problemi. " Non capisco perché a loro è stata assegnata gratis" tuona una signora residente. Comprensibile fin da questa prima protesta l'indignazione. Tanto più che è risaputo che questa gente è solita trasformare le zone dove risiedono in discariche a cielo aperto con le conseguenze che si possono immaginare. Ma stavolta c'è stata una forte e veemente protesta dei residenti che hanno accolto in malo modo la famiglia rom. Minacce, insulti, tentativi di aggressione fisica impossibilitati solo grazie all'intervento delle forze di polizia che si sono viste costrette a scortare la famiglia nell'appartamento. Poi un insulto che avrebbe fatto desister chiunque dall'andare a vivere quel l'appartamento in questo clima di indifferenza. " Troia ti stupro" riferito alla donna rom che insieme al marito, ad un figlio 21 enne, e a d'una bambina di 2 anni che tiene saldamente in braccio, sono stati appunto scortati dalla polizia fino all'ingresso dell'alloggio. Gli altri componenti della famiglia, quasi tutti bambini piccoli, sono rimasti in custodia ad altri famigliari lontani da quel luogo, per paura di vendette e ritorsioni dei residenti. Ritorsioni che allo stato attuale delle cose sembrano molto plausibili. " Tanto prima o poi dovete uscire" inveiscono i residenti. Non solo loro ma altri gruppi di cittadini ed un nutrito schieramento di militanti di Casapound che hanno aizzato questi cittadini contro la famiglia si sono schierati nei pressi della zona proprio per manifestare la loro protesta. Una decisione quella del comun di Roma che è stata letteralmente scellerata visto che quella zona era già nota alla famiglia dato che nello scorso aprile, un'altra famiglia imparentata strettamente con questa,mera stata costretta ad abbandonare la zona proprio perché costantemente sotto minaccia dei residenti. Con l'aiuto del Dipartimento delle politiche abitative, la famiglia aveva richiesto una seconda alternativa a quel luogo ostile. Ma nessuno ha voluto saperne. In tutto ciò indigna l'indifferenza di questa famiglia che fa orecchio da mercante alle proteste dei cittadini residenti chiedendosi il motivo di quelle minacce. Indigna il fatto che apparentemente in cima alla lista del l'assegnazione delle case o degli  alloggi, ci siano sempre famiglie straniere quando solo nella capitale, ci sono certamente migliaia di famiglie italiane e romane in difficoltà ed in cerca di una casa per poter vivere dignitosamente senza finire sotto i ponti, ma non vengono mai presi in considerazione. La sindaca Raggi si è perfino recata sul posto per portare conforto e supporto alla famiglia nomade. Non è la prima volta che lo fa. Ma mai risulta notizia che si sia mossa per dare conforto ad una famiglia romana in difficoltà. L'ipocrisia ai massimi livelli. Ma anche lei ha dovuto subire gli insulti dei residenti, le loro minacce ed è stata scortata da un numeroso drappello di agenti per evitare di essere aggredita. Lo stesso Di Maio si schiera contro la sindaca affermando che prima degli altri vengono prima i romani, a Roma, e poi gli italiani. Ma la Raggi nella sua totale incoerenza ha fatto orecchie da mercante ed ha dichiarato che quella famiglia rimarrà in quella casa. Residenti permettendo ovviamente. Nell'estremo indignazione, va rilevato che il capofamiglia di questa gente, se gli si vuole carina mente assegnare questo titolo, girava per la capitale con una macchina che in realtà era stata dismessa da anni, che aveva una targa fasulla, che apparteneva ad un'altra macchina e che soprattutto girava senza senza assicurazione. Il che equivale a dire che se avesse tamponato qualcuno o ammazzato qualcuno, nessuno sarebbe stato risarcito. Cornuti e mazzieri da questa gente. Come sempre. E nessuno avrebbe pagato. Allora INSORGI POPOLO. È giusta e comprensibile la protesta di queste famiglie residenti a Casal bruciato nei confronti di questi rom che senza diritti, senza lavoro, forse senza residenza, senza garanzie, si appropriano dei diritti altrui, delle case degli altri, senza preoccuparsi delle reazioni. Ma finalmente la gente inizia a reagire davanti alle ingiustizie. Come detto indegna l'amministrazione che dal canto suo pensa ad intascare mazzette da parte di associazioni e gruppi che si arricchiscono dietro la tratta di questi zingari che senza sostentamenti non sono nemmeno in grado di mantener un alloggio nelle condizioni igieniche necessarie al benessere dei componenti. Figuriamoci se ne entrano 14 in un appartamento. Una protesta ovvia, giustificata, che deve essere risaltata per indignare una Nazione che si sta vedendo rubare la dignità da un gruppo di gente senza passato, sensa presente, senza futuro è da uno Stato che anziché pensare al benessere dei propri cittadini, è rivolto a dare le proprie attenzioni ad etnie e popoli diversi mancando di etica sociale. Mi indigno anche e verso soprattutto quei media che vogliono far passare questa notizia come un segno di cattiva abitudine da parte degli italiani facendoli passare per razzisti difronte ad una vera e propria ingiustizia. Parole su carta che fanno visibilità a discapito di chi qui ci vive da sempre e ha da sempre i diritti di chi un Paese lo vive da sempre. È giustificato chi in questa protesta, in questa vicenda, si considera e si comporta da razzista totale perché togliere l'ossigeno a chi ne ha bisogno e diritto, giustifica certe reazioni e comportamenti. Appoggio in totale la protesta e mi schiero dalla parte di chi difende la dignità degli italiani che ogni giorno lottano per arrivare al giorno dopo mentre si vedono surclassare da immigrati, zingari, stranieri di ogni religione, etnia è stato sociale in modo del tutto irregolare ma soprattutto con l'aiuto di un governo ladro e truffatore.