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by Andrea Milioni

I pervertiti sessuali sono in ogni angolo, pronto a trovarteli addosso e ad approfittare di situazioni paradossali pur di abusare di adolescenti non in grado di difendersi da certe perversioni solo perché troppo impaurite e inibite al sesso per la giovane età e l’ignoranza, forse, in materia.

Ma quando i pervertiti sono professionisti del settore, allora la faccenda cambia. L’ultimo caso ha visto l’arresto di un medico neurologo 63 enne in pensione, precedentemente occupato presso il principale ospedale di Savona. E proprio nella città ligure il medico in visita a domicilio presso una abitazione ad una ragazza minorenne di 16 anni, avrebbe abusato sessualmente della sua giovane paziente dopo che avrebbe chiesto alla madre della ragazza di lasciarli soli affinché la ragazza potesse rimanere da solo con lei e perché la ragazza non fosse condizionata dalla presenza della madre. Ovviamente, pensando di essere in mano ad un professionista, la madre ha obbedito ed ha lasciato sua figlia nelle mani dell’orco. Che rimasto solo con la ragazza, ha approfittato della debolezza psichica della ragazza, ricordo che era un neurologo, ed avrebbe fatto spogliare la giovane palpeggiandola e tentando perfino di baciarla. Una volta lasciata l’abitazione, la ragazza in evidente stato di schock, avrebbe confessato tutto alla madre che però, anziché denunciare il medico, ha solo cambiato medico ed affidato la figlia ad altre mani professioniste. E proprio il nuovo medico della ragazza ascoltata la confessione della giovane, avrebbe denunciato il collega facendolo arrestare. Dalle indagini è risultato che anche nel dicembre scorso in una precedente visita sempre a domicilio, il medico avrebbe tentato un primo approccio con la ragazza, indicendola a togliersi il reggiseno ma sembra senza andare oltre. Adesso il medico è stato arrestato ma certo non si può non pensare che in tanti anni di attività un medico che ha queste perversioni non abbia abusato di altre giovani vittime che magari, per vergogna, paura e solo per il fatto che essendo pazienti con problemi psichiatrici dal momento che erano in visita da un neurologo, hanno subito per anni passivamente le molestie di un depravato che ha approfittato del suo ruolo e della sua autorità per sfogare le sue perversioni. Non ci dovrebbe essere pietà per certi mostri, ne compassione, ne tanto meno la mano leggera nell’assegnare la punizione. Pensare che un mostro come questo tra poco possa di nuovo andare in giro a piede libero a molestare altre ragazzine con problemi psichici, è l’indignazione più grande del gesto terribile che ha già commesso. Sperando che almeno per una volta la vittima ottenga la giustizia che merita.

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