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le verita

by Andrea Milioni

Incontrare un ragazzo che cammina strada e sferrare un pugno all’improvviso al volto. E’ questo un gesto da insani che fa parte certo non della nostra cultura anche se di squilibrati ne è pieno il mondo.

In queste righe, in questo gesto, è descritto l’ennesimo fallimento di una giustizia indegna ed inefficiente a cui ogni vittima che subisce soprusi dovrebbe chiedere risarcimento. Solo poche sere fa a Milano, un ragazzo camminava tranquillamente per la strada col telefono in mano quando ad un incrocio, un polacco di 34 anni, senza alcun motivo, gli ha sferrato un pugno in pieno volto facendolo stramazzare a terra e non pago, si è scagliato su di lui continuando a pestarlo e colpirlo selvaggiamente. Soltanto l’intervento di una guardia giurata che passava da li in macchina ed accortosi della scena ha impedito che qualcosa di grave potesse accadere. L’agente di polizia penitenziaria sembra che abbia inizialmente calmato l’aggressore dopo avergli fatto vedere il distintivo, ma il polacco pochi istanti dopo ha cambiato il suo bersaglio scaraventandosi sull’agente, 52 anni, colpendolo al volto. Nel frattempo l’arrivo dei carabinieri, 4 in tutto, hanno messo a tacere la furia dell’uomo ed arrestandolo. L’indignazione sta nel fatto che proprio nel maggio scorso, l’aggressore era stato fermato e denunciato per una aggressione ad un vigilante in un supermercato dopo un tentato furto ma incredibilmente era a piede libero. Quindi ci ritroviamo con due persone ferite da uno straniero che aveva precedenti e che era libero di scorrazzare in città pur dopo aver commesso reati gravi. Ma per la legge italiana non è stato sufficiente per tenerlo in galera. Si è dovuti rasentare la tragedia e nonostante tutto. Non è detto che anche in questo caso resti a lungo in galera. Chi ripagherà adesso queste vittime? Chi se ne farà carico?

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