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le verita

by Andrea Milioni

Mi chiedo spesso come certe figure professionali possano trovare lavoro nei campi che li rappresentano pur non avendo competenza,

pur non essendo preparati, pur non avendo ne la necessaria volontà e la determinazione nel volere e dover svolgere certe competenze. E’ il caso spesso di maestre d’asilo che sono sempre alla ribalta della cronaca perché coinvolte in gesti di pura violenza verso i piccoli alunni, oppure di operatori socio sanitari che maltrattano anziani e disabili nelle case di cura dove sono alloggiati questi pazienti con gravi difficoltà motorie. Ed è proprio questo il caso che vado a raccontare. Qui l’orco è un logopedista di 51 anni, che lavorava, e sottolineo lavorava, in una struttura, un centro di riabilitazione di Milazzo, l’AIAS, dove aveva in cura numerosi pazienti, bambini disabili con gravi patologie tra cui la sindrome di down e gravi forme di autismo. A far scattare le denunce verso l’uomo, le segnalazioni di molti genitori di questi piccoli bambini, che avevano adottato comportamenti riluttanti quando si trattava di andare alle terapie nel centro. Le paure erano fondate e i carabinieri della zona hanno installato delle telecamere di sorveglianza che hanno portato alla luce comportamenti disumani verso questi bambini disabili. Botte, strattoni, schiaffi, assenza delle cure terapeutiche che l’uomo doveva praticare loro, abbandono a se stessi. Questi gli abusi che l’orco rivolgeva ai piccoli bambini indifesi. Le telecamere di sorveglianza hanno evidenziato che l’uomo trascurava i bambini e stava moltissimo al suo cellulare dal quale si collegava a social e siti diversi. Lasciava spesso i bambini seduti davanti alla tv a guardare cartoni o fiction mentre lui se la spassava altrove. Subito la replica dei dirigenti del centro AIAS che si sono scusati con le famiglie dei piccoli pazienti. Ma ciò non giustifica il comportamento indegno di questo criminale che è stato sospeso dal lavoro e dal servizio pubblico. Ma quello che indegno, è che la sospensione è limitata a soli 10 mesi. Dopo di che cosa succederà? Questo animale tornerà di nuovo ad occuparsi di altri bambini in difficoltà e reiterando le sue indegne azioni di violenza? Perché purtroppo bisogna rendersi conto che determinate persone che usano certi atteggiamenti, sono malate e un breve periodo di sospensione non potranno mai cambiare le cose o guarirli da certe patologie!!! Mi chiedo inoltre.. quando verrà effettuato un test psicologico anche per queste figure che si definiscono professionale solo per aver appreso degli studi importanti che li ha portati ad intraprendere tale professione? E mi chiedo inoltre.. se uno studia una vita per diventare un professionista del settore, perché poi alla pratica agisce in totale disinteressa di quello che è diventato e prova sdegno per ciò per cui si è realizzato? E sufficiente un diploma? Una laurea? Una specializzazione? Un attestato per diventare medico ed occuparsi di bambini con difficoltà? Continuo a pensare che sia necessario anche un test di valutazione psicologica, così come per chi lavora come OSS, o come maestra, o anche per chi nel lavoro di tutti i giorni porta con se un’arma da fuoco. Quelli delle forze dell’ordine insomma. Perché qui purtroppo, le teste sono sempre più fragili e basta solo uno screzio familiare per poter compiere una strage con un’arma messa in dotazione e legalmente da un corpo militare che si è solo affidato alle capacità fisiche e requisiti non comprovabili per capire se l’integrità è vera. Mi auguro che questo animale che ha maltrattato questi bambini subisca la giusta punizione e che in futuro negli annali e nei registri medici così come negli albi professionali della medicina, il suo nome non appaia più ma soprattutto che paghi severamente per gli abusi imposti a pazienti indifesi.

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