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le verita

by Andrea Milioni

Ormai la perversione non ha più limiti. Stuprare le persone ed usare loro violenza è diventa una routine

che non porta nemmeno a capire le conseguenze di un gesto indegno che prende il nome di stupro e che è considerato reato penale e che come tale deve obbligatoriamente portare ad una condanna. Una ragazza di Empoli al termine di una festa, sale sulla macchina di quello che riteneva un amico ma si ritrova in compagnia di tre balordi, compreso l’amico. I tre guidano fino ad un luogo isolato e li compiono la violenza sessuale. Parte la denuncia della ragazza che racconta la storia e di tre ragazzi al di sotto dei 27 anni, la stessa della vittima. Una trappola ben organizzata che ha portato all’identificazione dei ragazzi che avrebbero anche filmato la violenza. Sequestrati tutti i cellulari anche quello della vittima che nelle ore successive allo stupro avrebbe confidato a delle amiche in chat della violenza subita. Gli inquirenti adesso stanno vagliano la vicenda ma rimane indegno ed assurdo che con estrema facilità si passi tempo ad organizzare una serata che va conclusa con uno stupro. Quello che mi indigna è che spesso la condanne non rispecchiano la gravità del reato commesso e certamente questa ragazza non riceverà la giustizia che le compete. Perché spesso nei processi di stupro non viene considerato il fattore volontà. Volontà di stuprare. Volontà di distruggere la vita ad una ragazza che adesso avrà la mente confusa nell’approcciarsi al mondi maschile, anche solo dal punto di vista amichevole, visto che a stuprarla è stato proprio uno che considerava un amico. Insomma il fattore giustizia rimane sempre determinante per fare la differenza tra l’essere vittima e carnefice!!!

Se sei indignato/a dopo aver letto l’articolo, lascia il tuo commento ed esprimi la tua indignazione!!!