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by Andrea Milioni

Uno scandalo senza precedenti quello degli affidi illeciti di Bibbiano. Bambini tolte alle famiglie naturali senza motivi validi e dati in affidamento a famiglie affidatarie che erano il vero male di questi piccoli.

Uno scandalo a cui l’intera Italia si è affacciata senza che nessuno muovesse un dito per riportare la serenità nella vita non solo delle famiglie, ma soprattutto nel cuore dei piccoli, che hanno avuto la vita distrutta già così breve. Sono stati svariati gli scandali affermati di questa vicenda. Solo recentemente alcune intercettazioni rivelavano di due professioniste, e quando parlo di professionismo si intende quelle dei servizi sociali, che poi professioniste non sono ma loro sono la rovina di famiglie, bambini e società, dicevo due professioniste che se la ridevano alle spalle di un maresciallo dei carabinieri. Oggi, nelle ultime ora, il caso torna attuale perché un’altra intercettazione, rivela un’altra terribile conversazione tra una delle madri affidatarie e una piccola bambina a cui tenta di venire estorta una confessione di presunti abusi e maltrattamenti subiti da parte del padre naturale della piccola, confessione che in realtà la stessa non conferma perché per sua stessa ammissione dice che tali abusi non ci sono mai stati. Un tentativo beffardo da parte di una donna che tenta in maniera indegna e subdola di estorcere all’interno di una macchina, una verità inesistente e quando la piccola tace anche se attaccata verbalmente da questo essere immondo che si chiama donna, la stessa piccola vittima viene brutalmente cacciata da questa donna con parole degne di un vero mostro: “Scendi, scendi e vattene non ti voglio più!” E la piccola in risposta, spaventata, sotto il diluvio di una giornata di novembre, chiede con la voce rotta dalle lacrime: ”Perché?” Già perché? Vessazioni psicologiche continue verso una mente troppo piccola e facilmente penetrabile dal punto di vista emotivo. In altre occasioni la donna aveva tentato di far mettere nero su bianco anche una confessione scritta dei maltrattamenti presunti che i veri genitori le procuravano ed ancora, in un rifiuto della piccola, si sentono le imprecazioni di questo orco al femminile che sbatte tutta la sua furia in faccia alla piccola gridando che anziché scrivere che stava così male perché altre persone le avevano fatto male, ossia riferito ai veri genitori, lei, la piccola, affermava che erano invece i genitori affidatari a sgridarla troppo e in malo modo. Un’altra intercettazione rivela come i bambini venissero plagiati in maniera palese pur di denigrare le vere famiglie. E’ sempre questa bambina ad essere presa di mira in una conversazione con questa donna che cerca di spiegare alla piccola i motivi che l’hanno allontanata dai genitori e la bambina afferma:”ma io non ricordo perché non posso più vederli..” A quel punto entra in scena l’essere indegno che alberga nella madre affidataria e cerca di infondere nella testa della bambina una verità falsa e subdola mai esistita:” Ma non ti ricordi che hai detto che tuo padre non lo volevi più vedere perché avevi paura che ti facesse del male?”. “Ma io non ho mai detto questo” replica la bambina alle accuse. Insomma una breve assurda, indegna storia di affidi illeciti dove si mette in gioco la vita di piccoli bambini che si vedono strappati alle famiglie naturali dall’incompetenza di certi tipi di servizi predisposti a preservare e a mantenere la serenità e l’ordine familiare, invece si trasformano in veri e propri strumenti di distruzione familiare e della società. Quei servizi sociali di cui fanno parte persone incolte, ignoranti, indegni, incivili, che al 90% non hanno per se una famiglia a cui badare e riversano la loro frustrazione di persone fallite su famiglie sane che presentano a volte problematiche risolvibili spesso solo tra le quattro mura domestiche. In tutto questo tram tram, va rilevato che purtroppo certe persone fanno parte di cooperative pagate dai comune e che questi servizi sono in stretta collaborazione con giudici per il Tribunale dei Minori che acquisiscono le loro relazioni false e ne traggono ovviamente un giudizio ed una conclusione falsa. Di conseguenza anche la sentenza di allontanamento sarà falsata. Nonostante confermo quello di cui appena sopra detto, e cioè che molto spesso quelle dei servizi sociali sono solo donne frustrate, mi chiedo come possano rimanere indifferenti al grido di aiuto di queste piccole vittime che si vedono strappati ai loro giochi, affetti, alla loro casa dove sono nati e cresciuti. E come certe madri dette affidatarie, possano farsi coinvolgere in un gioco così sporco e subdolo tanto da istigare odio nei bambini verso i genitori naturali. Qual è il limite entro il quale si può sottrarre un figlio ad una famiglia? Quali sono i presupposti perché una famiglia venga distrutta e separata? E quali sono le reali competenze degli addetti a questo compito? Quali sono i requisiti che portano le cooperative ad assumerli/e per designare relazioni che possono salvare o distruggere una famiglia? Qual è il loro grado di istruzione? Perché non vengono valutati in base a dei test psicologici per valutare il loro grado di preparazione. Parliamo di persone che con i loro gradi di umore, in base alla simpatia che acquisiscono dalle persone che valutano, sono in grado di spezzare gli equilibri familiari senza possibilità di replica. Mi domando..perché un genitore che si vede portare via un figlio per un reato che sa di non aver commesso e che non da possibilità di replica perché se no peggiora solo la situazione, così si difendono sempre, deve rimanere a guardare maltrattare suo figlio/a da persone sconosciute che non lo conoscono? Perché nessuno ha il coraggio di reagire in maniera determinata e anche ad estremi rimedi? Cosa si è disposti a fare davvero per avere con se i propri figli? E mi chiedo inoltre.. i legali che si prendono la briga di difendere queste famiglie dall’abuso loro perpetrato, come mai non riescono a venire a capo della situazione? Mi sento dire spesso da genitori a cui sono stati sottratti i figli ingiustamente dai servizi sociali, che sono stati costretti a cambiare più di un avvocato perché impossibilitati a risolvere la situazione. Perché le situazioni erano troppo compromettenti, perché è un mondo particolare ed impenetrabile. Un mondo difeso dalle istituzioni e dietro cui, c’è un mondo losco rivolto ai guadagni sporchi ed illeciti. E’ il pensiero di ogni avvocato costretto ad abbandonare questi casi e che si è visto sbarrare la porta in faccia davanti ad ogni tentativo civile di risolvere una situazione familiare. Perché allora la società sta evolvendo in questa maniera? Perché si stanno prendendo di mira i bambini, le famiglie che sono il bene e l’essenziale della società per creare associazioni mafiose che rendano soldi facili ma strappano vite? Ma soprattutto mi chiedo.. perché il sistema giudiziario permette tutto questo? Perché un giudice si fida a prescindere di una relazione scritta da un essere che probabilmente ha solo una visione scarsa della vicenda e soprattutto non la giusta competenza? Perché un giudice non decide di verificare meglio le prove messe in campo e capire se veramente una famiglia debba perdere la sua serenità o se veramente l’allontanamento di un figlio può essere la sua salvezza? Perché ogni cosa nel sistema giudiziario italiano è così maledettamente superficiale nel valutare i casi che da ogni sentenza ne esce sempre il peggio? Perché le istituzioni nonostante il clamore delle notizie non rimettono ordine e soprattutto non prendono provvedimenti verso persone che si prendono gioco di autorità superiori, divise, famiglie e giocano con la vita dei bambini spedendoli in chissà quali lager di distruzione? Perché anche i ministri si limitano ad esprimere parole di sdegno ma non muovono un muscolo perché tutto questo massacro venga fermato? E perché la stampa mediatica non insiste nel cercare di trovare la giusta verità dietro i casi che vengono presi in esame e che vengono portati alla ribalta della cronaca? Possibile che dietro uno scandalo come questo, in ogni frangente della vicenda, dall’inganno, alla sottrazione, al dolore, alla diffusione della notizia vi è sempre e solo un rientro economici e tutto il resto va perduto? A che sistema siamo affidati? Che comportamento dovremmo tenere? Di chi ci possiamo fidare? E di chi diffidare? Qual è il potere del popolo in certe situazioni? E se la reazione fosse estrema?

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