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le verita

by Andrea Milioni

Dico sempre che la scuola dovrebbe essere un po’m la seconda casa dei ragazzi che la frequentano.

Quel luogo dove poter sentirsi sicuri di avere qualcuno che solo per il lavoro che svolge, dovrebbe avere maggiore attenzione alle eventuali problematiche di un ragazzo/a. Come spesso affermo che il detto parenti serpenti non è poi così inadatto a certa gente. Nella vicenda in questione le due cose vanno di pari passo. Siamo a Torino nell’Istituto Albe Steiner dove una ragazzina 16enne, dopo anni di un inconfessabile segreto tenuto dentro per anni, decide che è ora che quel terribile segreto venga portato a conoscenza e che il responsabile paghi per le sue atrocità. Il segreto è quello di una ragazzina che per 6 anni è stata violentata dal nonno, come lo chiama nel biglietto firmato che lascia ad una insegnante e che firma di suo pugno. Segreto custodito per 6 lunghi anni, per il periodo delle sevizie e delle violenze. In realtà questo orco era il compagno della nonna della piccola che rimaneva affidata a loro per il periodo delle vacanze. L’orco approfittando della giovane età della piccola, avrebbe abusato di lei per anni, ad ogni occasione che si presentava durante il giorno e la notte. La sera quando la nonna dormiva al buio davanti alla Tv, la mattina presto prima che la donna si svegliasse, perfino durante il giorno quando chiedeva alla piccola di aiutarlo nei lavori in giardino. Il tutto senza che la nonna della piccola vittima sospettasse qualcosa. Poi un giorno la coppia si lascia e per la ragazzina arriva il momento di rivelare quel segreto che la distrugge. L’insegnante che riceve il biglietto si allarma e lo consegna immediatamente alla preside con cui chiede di parlare del caso chiamando a colloquio anche i genitori della piccola che vengono a conoscenza delle terribili sofferenze della figlia. Una verità indegna che però ha dei risvolti ancora più inquietanti. Perché quel biglietto consegnato alla preside, anziché divenire strumento di denuncia da consegnare alle forze dell’ordine e alla magistratura affinché aprisse un caso per violenze sessuali su minore, viene chiuso dalla stessa preside in un cassetto della sua scrivania e li rimane per un intero anno senza che nessuno ne sappia più nulla. Sono stati i genitori, preoccupati per la lentezza delle indagini a chiedere aggiornamenti sul caso ma nessuno ha confermato che le indagini fossero in corso e che nessuno aveva sporto regolare denuncia in merito al caso. Si è così scoperto che la preside aveva omesso di sporgere denuncia per un caso di violenza sessuale su minore. Purtroppo questo istituto non è la prima volta che rimane otto accusa per casi simili. Perché nel 2018 si era reso protagonista del pestaggio di alcuni alunni ai danni un disabile, video poi messo in rete dagli stessi aggressori e in quel caso il pubblici ministero mise sotto inchiesta anche la preside. Ad oggi la preside sotto inchiesta per omissione di atti di ufficio, guida un altro istituto dopo che lei stessa aveva chiesto di essere trasferita in un'altra regione. Già questo di per se è indegno. Sarà un processo che avrà luogo da gennaio 2020 a determinare i suoi reati e le sue colpe nella vicenda. Che comunque appaiono molto gravi perché hanno ignorato il grido di aiuto di una ragazza che per anni ha dovuto tenere custodito un segreto terrificante e che era riuscita a fare emergere solo dopo la fine della relazione tra la nonna e il suo carnefice. Un grido al quale la scuola non ha saputo dare ascolto per l’incapacità di una preside che aveva come primo compito quello di denunciare l’accaduto e che ha invece archiviato in un cassetto come un semplice postit. La vicenda adesso è in mano agli inquirenti che dovranno accertare i fatti e condannare questo mostro che ha abusato per 6 lunghi anni di una bambina indifesa. La speranza è che certi mostri ricevano la peggior delle punizioni che in questo caso sarebbe quella di gettarlo tra le braccia di altri detenuti, quelli comuni, che saprebbero di certo cosa fare di lui. Ma purtroppo sembra che anche questo sia reato!!!

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