itenfrdeptrues

logo

le verita

by Andrea Milioni

Una condanna per sequestro di persona, violenza sessuale aggravata e rapina nel 2018, non sono bastati ad impedire ad un 26 enne di Ragusa, di violentare per ore una giovane ragazza.

La stupro è avvenuto la settimana scorsa ma se ne apprende solo ora. La vittima rientrava a casa di notte quando all’improvviso sulla sua strada intravede il 26enne che sbraita e chiede aiuto per la moglie che aveva avuto un incidente. In realtà era solo una scusa per sequestrare la donna e abusare di lei. L’orco diventa subito violento e minaccia la donna di morte con una pietra. Le ruba la borsetta e sequestra i suoi documenti. Con quelle informazioni la minaccia di morte insieme a tutta la sua famiglia. Si mette alla guida della vettura fino ad un cimitero dove stupra la donna diverse volte. Poi non pago, come se la mante malata gli dicesse che stava solo conversando con una amica, si reca in spiaggia e confida alla vittima che in realtà aveva litigato con sua moglie poco prima di incontrare lei. Dopo di che ha riportato la vittima al cimitero ed ha nuovamente abusato di lei. Alla fine, si è fatto lasciare davanti casa non prima però di aver nuovamente minacciato di morte la donna se avesse parlato. Fortunatamente la donna non si è fatta spaventare dalle minacce e si è messa subito in moto per chiedere soccorso. Prima chiamando i suoi amici, che però avevano il telefono spento, poi una sua amica alla quale, in un lungo vocale, ha raccontato le oltre tre ore di violenza subite da quel maniaco, per poi alla fine recarsi in ospedale per farsi medicare. E sono stati proprio i medici che hanno preso in cura la ragazza a chiamare le forze dell’ordine e sporgere denuncia. Nelle indagini la giovane è riuscita a riconoscere il suo carnefice grazie alle foto acquisite dalle telecamere di sorveglianza della zona. Così la belva è stata tratta in arresto. Ma quello che indigna come detto, è che questo mostro non era nuovo alle forze dell’ordine perché proprio nel 2018, era stato già arrestato proprio per rapina, violenza sessuale e sequestro di persona. Qui i reati sono gli stessi. Come mai allora un uomo accusato di reati così gravi era libero? Come mai quei reati non sono stati sufficienti un anno fa a tenere in galera quell’uomo? E mi domando.. c’è mai stato in galera per quei reati? Se si, perché a distanza di appena un anno era già libero di reiterare? Non erano abbastanza gravi i reati di stupro, sequestro di persona e aver rubato? Perché le vittime non riescono mai ad avere la giustizia che meritano? In base a quali criteri vengono assegnate determinate condanne e sentenze? Perché stuprare una donna non porta ad una condanna pesante dell’aggressore? Perché sequestrare una persona non porta il sequestratore a subire una condanna così pesante da fargli passare la voglia di rifarlo? Se non è sufficiente nemmeno l’omicidio a determinare l’ergastolo per certi assassini e criminali, quali reati bisogna commettere affinché vengano assegnate determinate punizioni? Una volta la Cina era rinomata per il detto “ Occhio per occhio, dente per dente “. Per la legge del taglione. Non credo sarebbe un errore ritornare a quelle vecchie usanze. Perché la modernità sta portando sempre più alla delinquenza dando sempre più spazio ai diritti dei criminali che a quelli delle vittime. Serve prevenire e fermare il male prima che le cose degenerino. In questo caso la giustizia ha la colpa di non aver impedito che questo crimine fosse compiuto nonostante c’erano tutte le prove perché questo criminale dovesse trovarsi in galera. La reiterazione del reato lo porterà a rimanere in galera? La vittima otterrà giustizia? Mi domando che sensazioni stiano provando tutte le donne che legano questo articolo e che si trovino in quella zona. Al rischio che hanno corso nel sapere che un maniaco come quello abbia potuto fare ciò che ha fatto pur sapendo della sua pericolosità. Magari alla fortuna che hanno avuto per il fatto che abbia litigato con la moglie proprio quella sera piuttosto che quando passavano loro. Ma saranno condizionate adesso sapendo che un criminale circolava liberamente? Quanti come lui? Che fiducia possono avere queste donne nella giustizia sapendo che le loro denunce, i loro sforzi nel ricostruire certe violenze, non portano a niente ma consentono invece solo di rimettere in libertà i loro aggressori col rischio che si vendichino anche?

Se sei indignato/a dopo aver letto l’articolo, lascia il tuo commento ed esprimi la tua indignazione!!!