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le verita

by Andrea Milioni

Ha realmente dell’incredibile questa vicenda. Per tanti motivi che sono segno di indignazione non solo per la vittima e protagonista di questa vicenda,

ma perché è un mancato rispetto verso ogni cittadino italiano, per la mancata sicurezza che le istituzioni non rivolgono ai cittadini. Una donna, anzi due vengono aggredite nel sottopassaggio di una stazione a Lecco. E’ sconcertante il racconto di una delle vittime, quella che forse che si è resa conto che qualcosa sarebbe successo ma non ha potuto evitare l’inevitabile. A differenza della prima ragazza che si è davvero ritrovata a terra senza sapere come. Siamo all’interno di questo sottopassaggio. Una ragazza ed uno straniero 24enne originario del Togo si incontrano alla fine/inizio di una scalinata quando il mostro senza apparente motivo sferra un pugno violentissimo alla testa della ragazza che stramazza a terra senza capire cosa l’abbia colpita. Le sue grida vengono sentite da una donna di 56 anni, un medico che è nel sottopassaggio e che si avvia verso la ragazza mentre il mostro va nella sua direzione. Lei lo guarda, scruta un ghigno su quel brutto muso nero, asserisce che forse parlava da solo. Sono quasi di fronte l’uno all’altra quando la donna vede allargarsi il braccio di questo individuo e sentire arrivare una martellata in faccia che la fa cadere a terra priva di sensi. Per risvegliarsi tra le braccia degli agenti di polizia. Per questa donna va detto che purtroppo per lei non era la prima volta che veniva aggredita da qualche sconosciuto, perché nel 2003 mentre tornava a casa dal lavoro, da una siepe un drogato l’aggredì, tenendola prigioniere per oltre un’ora e picchiandola. Quel drogato non venne mai preso, c’è l’amarezza oltre al dolore nel raccontare questa vicenda perché convinta che in quel caso nessuno credette a quell’aggressione e questo è disumano da parte di una istituzione atta a proteggere e tutelare i cittadini. Oggi le telecamere hanno documentato questa aggressione nel tunnel e il mostro è stato posto agli arresti. La vittima non vuole strumentalizzare la vicenda, ma chiede, come giusto che sia, che la cosa non passi inosservata a chi deve fare giustizia. A chi deve fare in modo di poter tutelare le vittime, le donne, che bisogna poter girare per le strade tranquilli senza il terrore di dover essere aggrediti da criminali senza controllo, irregolari, che si fanno beffa delle leggi italiane perché per loro stessa ammissione, un episodio del genere nei loro paesi di origine costerebbe loro la galera sicura nonché una seria lezione. Ma qui l’ipocrisia di una giustizia infame e indegna tutela queste belve, condannando altresì le vittime a processi di umiliazione per capire se in qualche maniera magari, abbiano provocato una reazione di certi aggressori. Mi auguro che per questa donna come per l’altra, che questo animale venga gettato in qualche fogna e lasciato morire di stenti perché di animali come questo la società deve in qualche maniera sbarazzarsi. Serva la mano pesante dello Stato che deve dimostrare di esserci in certi casi, battere a tappeto certi luoghi per dare sicurezza e serenità ai cittadini affinché non si creino gruppi di controllo privati dei cittadini residenti in certi quartieri per la sicurezza propria ed altrui. Inutile poi dire che sono gruppi fuorilegge, perché se questi gruppi sterminano il male ben vengano alla giustizia ordinaria e fallimentare!!!

Se sei indignato/a dopo aver letto l’articolo, lascia il tuo commento ed esprimi la tua indignazione!!!

https://video.corriere.it/milano/lecco-senza-motivo-picchia-due-donne-sottopasso-stazione/e8767d04-d45f-11e9-8dcf-5bb1c565a76e