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le verita

by Andrea Milioni

Un omicidio è sempre un omicidio. Non ne può mai uscire nulla di buono da una storia simile, se non il fatto che un assassino possa venire catturato e condannato da chi più di ogni altro dovrebbe proteggerlo.

Ma a volte la vita è fatta anche di onestà e i valori aggiunti delle persone si rivelano anche in certi casi. Per il rispetto della vita altrui che è stata tolta dal sangue del tuo sangue. Il riferimento è alla morte del giovane 24enne Luca Sacchi, a Roma, un paio di sere fa, mentre era in compagnia della fidanzata. Secondo la ricostruzione i due ragazzi erano nei pressi di un pub quando improvvisamente la fidanzata di Luca si è sentita strattonare e sentirsi intimare da una voce in dialetto romanesco testuali parole: “ Dacce la borsa”. Presa dalla paura la ragazza cede ma Luca che era un personal trainer non si è lasciato intimidire ed ha affrontato i due banditi. Sferra un pugno ad uno dei due ma l’altro che era di spalle, estrae una pistola ed esplode un colpo che prende Luca alla testa facendo uscire il proiettile che andrà a cadere su uno dei tavoli del pub. I due scappano. Alcune testimonianze affermano a piedi ma Anstasia, la fidanzata di Luca asserisce su una smart bianca, parole confermate anche dal titolare del pub che avrebbe sentito lo sparo ed una macchina scappare via velocemente. Nella notte scorsa due persone sarebbero state fermate ed ascoltate. Si tratterebbe di due giovanissimi, italiani, romani, come l’accento aveva fatto presupporre. Due giovani di soli 21 anni che, anziché avere una vita spensierata, fatta di studio ed amicizie, aperitivi tra amici e ragazze, si invischia in un tentativo di rapina finito male a mano armata. E’ indegno anche solo pensare come due ragazzi di 21 anni possano essere venuti in possesso di un arma. Le indagini rivelano che uno dei due aveva già precedenti per droga e se era nel giro dei cattivi qualcuno che gliel’abbia procurata doveva anche conoscerlo. Come detto all’inizio da una storia come questa non ne può uscire nulla di buono ma a questi due assassini le forze dell’ordine sono arrivati perché una madre, una dei due, ha deciso che nulla può essere più prezioso di una vita stroncata per mano di un infame, anche se quell’infame è tuo figlio. Ed ha avvertito le forze dell’ordine perché si era accorto che suo figlio l’aveva fatta davvero grossa. In tutto questo ci sono delle cose che devono essere evidenziate. Spesso il disagio familiare e sociale di alcune famiglie, portano i ragazzi a buttarsi per le strade e a diventare criminali per sbarcare il lunario. Ma nessun gesto come questo è giustificabile. Ma in questo caso specifico, forse, non è nemmeno accusabile la famiglia perché una mamma che denuncia il proprio figlio va comunque rispettata perché probabilmente ha fatto dell’onestà e dei valori una scelta di vita. Potrà solo avere il rammarico di non essere riuscita ad infondere tali valori anche al figlio ma anche quello del genitore è un mestiere estremamente difficile e non alla portata di tutti. E’ inspiegabile come due ragazzi di 21 anni avevano per la testa il furto e l’omicidio anziché una serata spensierata tra amici. Detto ciò questa vicenda deve essere un monito per le forze dell’ordine. Roma brancola nel buio da anni, persa nei rifiuti, nella criminalità, una capitale che non sembra più nemmeno quella della storia antica che l’ha resa famosa nel mondo. Bastano le righe di questa storia per fa capire in quale degrado vive a città. E bisognerebbe intervenire in maniera sensata e veloce. Usare la mano pesante. Perché ormai è chiaro che il criminale si nasconde anche dietro l’insospettabile, che c’è un giro di droga, armi che sta lentamente degradando e distruggendo una città e la stessa società. E’ necessario approfondire i controlli sena paura anziché far girare le pattuglie tutto il giorno e la notte in macchina a fermare solo gente che lavora e a buttare soldi e benzina. E’ il dietro le quinte che va spulciato ed è li che va ricercata la verità. Li che va spezzato il male che si sta impossessando anche dei giovani. Non appena si riuscirà a capire questo e a fare qualcosa di concreto in questo senso, forse riusciremo di nuovo a respirare aria di libertà. Ma probabilmente nemmeno il sacrificio e la morte di Luca servirà a cambiare le cose!!!

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