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le verita

by Andrea Milioni

Come ogni anno si crea qualche evento a favore delle donne, nel senso che viene organizzato un evento o una giornata contro la violenza sulle donne.

Mi chiedo sostanzialmente a cosa servano queste giornate se poi non si riesce a concretizzare un aiuto reale alle vittime di violenza. Anche quest'anno si terrà un evento presso la corte d'appello di Roma in un convegno che prenderà il nome di " Dai maltrattamenti all'omicidio. L'analisi della legislazione in materia di violenza di genere". Il convegno si terrà il 4 novembre prossimo ma quello che sorprende è che in questo convegno, che come ho specificato è rivolto in particolare alle violenze ed ai maltrattamenti che subiscono ogni anno le donne, ad essere relatori dell'argomento, siano solo ed esclusivamente tutti uomini. In particolare, al di là del nome, sono procuratori generali della repubblica di Roma, primo presidente della corte di cassazione, consiglieri di Stato, gip del Tribunale di Roma, sostituto procuratore del Tribunale di Roma, sociologi e criminologi. Insomma tutte figure con ruoli importanti nella decisione se incriminar o no qualcuno per violenze, maltrattamenti ed omicidio, o meglio femminicidio, ma esclusivamente tutti uomini. È un paradosso che nella giornata dedicata alle donne, per combattere la violenza, siano solo uomini a parlare è ad esprimere pareri e cercare soluzioni. Nessuna donna che sia stata vittima o che abbia trattato temi di violenza, mi riferisco ad esempio a qualche giornalista, o a qualche psicologa, è stata chiamata in causa per discutere la materia. Fa specie come detto, i ruoli che questi uomini ricoprono anche all'interno dell'ordinamento giudiziario poiché come detto vi sono sostituti procuratori, procuratori della repubblica criminologi ecc.. fa caso che siano proprio questo alla fine a decidere delle sorti dei mostri che abusano e maltrattano le donne, e che spesso si risolve in qualche mese di galera o con una restrizione di avvicinarsi alla vittima che quasi mai viene rispettata e che finisce spesso con l'omicidio. Mi chiedo altresì cosa ci si aspetta da questo convegno. Quali argomenti verranno trattati? Quali soluzioni verranno trovate? Che tipo di protezione si potrà dare alle vittime che denunciano gli abusi prima che si arrivi alla tragedia? E soprattutto.. Si darà davvero voce a quelle donne che denunciano, spesso a fatica perché minacciate, perché la loro stessa vita e quella dei loro figli è messa in pericolo da questi uomini che dicevano di amarle? O si continuerà in futuro a parlare, scrivere e raccontare di omicidi già annunciati? Per quanto tempo ancora vedremo sui giornali o nei Tg le foto della vittima e del carnefice insieme ad osservare un dettaglio sul volto infelice della vittima affermando che già da allora... Ed allora, si deciderà di intervenire in tempo ed impedire in futuro che altri femminicidio avvengano per mano di uomini che non accettano la fine di un rapporto? Sarà più serena la vita delle donne? Saranno più protette? Quanto sarebbe stato importante ascoltare il parere di qualche donna, magari quelle che violenza ne hanno subita e che miracolosamente ne sono uscite vive? Perché forse proprio loro nella loro disavventura, avrebbero le soluzioni più giuste e concrete alla risoluzione del problema. Ma come al solito il mondo è maschio anche quando sono le femmine ad essere al centro dell'attenzione. Segno inequivocabile che la società non è ancora alla pari di sesso.

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