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by Andrea Milioni

Per una volta l’Italia può stare tranquilla. La mala giustizia non domina solo il bel Paese, ma i nostri vicini di confine stavolta almeno in questa vicenda la fanno da padroni e si accaparrano i diritti della cronaca.

Una vicenda di stupro ai danni di una minorenne, e per minorenne intendo una piccola adolescente di soli 14 anni, risalente al 2016, ha portato a processo 5 uomini proprio con l’accusa di stupro a danni di minore. La legge prevede che per tale reato venga assegnata una pena che va dai 15 ai 20 anni di galera. Ma la stessa legge prevede anche che per assegnare tale pena debba essere stato riscontrato il reato di violenza sessuale. In tale processo e per tale vicenda, il giudice ha altresì condannato i 5 animali ad una pena ridotta che va dai 10 ai 12 anni. Questo perché al momento dello stupro la ragazzina era sotto effetto di alcool e droga. Quindi il giudice ha valutato che non ha posto resistenza all’aggressione e sia stata in parte consenziente. I fatti raccontano che una sera del 2016 la ragazzina partecipava ad una festa in una fabbrica abbandonata quando ad un certo punto aveva seguito un ragazzo poco fuori. Ma la trappola era in agguato perché ad attenderla c’erano altri 5 uomini. Il ragazzo stuprò per primo la vittima poi si rivolse agli uomini dicendo” adesso tocca a voi, ma non più di 15 minuti.” A turno così hanno brutalmente violentato e denigrato la ragazzina che dell’accaduto ricorda poco proprio perché sotto effetto di droga ed alcool. Ma è proprio lei a raccontare ad una amica per messaggio che nonostante i ricordi sfocati ricordava bene le violenze e che era stata certamente drogata appositamente. Quindi nel frangente era incapace di potersi difendere. La sua mancata difesa ha portato un giudice insensato ad emettere una sentenza indegna che ha suscitato l’ira di un intero Paese. E’ stato inoltre accertato che gli animali che l’hanno stuprata, erano perfettamente a conoscenza che la ragazzina fosse minorenne ma ovviamente ciò non li ha fermati. Anzi.. Mi chiedo quindi.. il 25 novembre prossimo, si celebra la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Ora, detto ciò, va aggiunto che non è la prima volta che scrivo di fati simili. Che non è questo il primo anno in cui si celebrano giornate in favore delle donne, contro la violenza verso di loro, che si creano slogan, simboli, come i palloncini, le scarpe rosse, gli arcobaleni. Ma questa giornata sembra ormai divenuta più che altro una ricorrenza simile ad una festa celebrativa da festeggiare una volta l’anno, perché al di la di questo, al di la di migliaia di donne che manifestano ovunque, al di la di politici che quel giorno fanno e faranno discorsi di genere, nessuno riesce a far applicare una legge per quello che in realtà vale questo reato. Perché dall’altra parte, c’è sempre qualcuno che trova un cavillo giudiziario affinché animali come questi vengano liberati o rimessi in libertà prima possibile. Perché allora valorizzare una giornata come questa se poi al concreto non si fa nulla affinché queste bestie ricevano ciò che si meritano? Perché le leggi non consentono di valutare altre cose oltre alla volontà dello stupratore, che c’è stata, e al consenso o meno della vittima. Mi chiedo.. come è possibile non pensare che una adolescente di 14 anni sia stata volontariamente drogata per poi attirarla in una trappola simile. Come può un giudice sorvolare sul fatto che una ragazzina sia stata stuprata in gruppo da 5 o 6 animali solo per soddisfare la loro perversione? Perché non si tiene conto che la vita di una ragazzina di 14 anni è stata irrimediabilmente distrutta da un branco di pervertiti che andrebbero solo bruciati vivi? Perché non si tiene conto del dolore dei genitori di questa ragazzina? E soprattutto, perché questi animali dovrebbero godere dei benefici che la giustizia erroneamente concede? Come si può pensare di continuare ad avere fiducia in una istituzione che dovrebbe regolamentare il crimine e salvaguardare gli innocenti, le vittime, le loro famiglie, i loro cari? Da genitori, come vi sentireste? Che reazioni avreste avuto se ci fosse stata vostra figlia? In certi casi il perdono è contemplato? E la giustizia fai da te è ammissibile? E’ sbagliato secondo voi il criterio di valutazione dei giudici? Le leggi in materia andrebbero cambiate? Che suggerimenti avete?

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