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by Andrea Milioni

C’è un dato statistico indegno che dovrebbe allarmare e che invece come la maggior parte delle cose, finché non riguarda qualcuno personalmente, viene trascurato.

Un dato che è stato messo in rilevanza dalla Squadra speciale di giustizia per la protezione dei minori, che è stata istituita dopo lo scandalo di Bibbiano. Avrete quindi capito che il dato fa riferimento agli affidi, presunti illeciti, di minori presso istituti o famiglie affidatarie. Il dato allarmante però riguarda il numero di minori dati in affido e tolti alle famiglie d’origine, numero che corrisponde a ben 12.338 bambini, di cui un 70% di questi collocati in vari istituti, quindi case famiglie dal tribunale dei minori, il restante tramite altri uffici. Ora, quello che mi indigna è che il guardasigilli Alfonso Bonafede, afferma che questo non deve allarmare poiché è evidente che esiste un ente superiore interessato al bene di questi bambini, che vengono quindi tolti alle loro famiglie d’origine, per essere collocati in case famiglie sovvenzionate spesso dallo Stato, dalle regioni o dai comuni stessi. Non va escluso che nella maggior parte delle volte, sono intermediari tra le famiglie ed il tribunale dei minori, i servizi sociali, che da sempre condanno poiché rivolti non al bene delle famiglie o dei soggetti in difficoltà, ma ad arricchire le varie strutture dove spesso i minori vengono affidati. Poiché vi è un abuso continuo da parte di questi enti o servizi, purtroppo nessuno vigila sul loro operato perché proprio diretti relatori del tribunale il quale si basa per i vari affidi, sulle loro relazione, spesso falsate, indegne, atte a togliere i figli a famiglie che versano magari in difficoltà economiche ma disposte ai più integerrimi sacrifici pur di dare un tenore di vita degno ai propri figli. Mi indigno perché nessuno di questi servizi predisposti è mai sulle strade a togliere figli a quei migranti, a quegli stranieri che ogni giorno si riversano sulle strade del nostro territorio, girando per tavoli di ristorante, bussando porta a porta per i negozi, sostando inginocchiati sulle strade porgendo la mano per un minimo di elemosina. Tutti sanno, tutti vedono, e tutti fanno orecchie da mercante, perché quei bambini, non arricchiscono le varie case famiglie, quindi ogni intervento è superfluo. DI tutti i bambini di cui sopra, solo una piccola percentuale riesce a fare ritorno nelle famiglie d’origine, non senza conseguenze però, come spesso testimoniano i genitori che hanno riavuto indietro, dopo estenuanti battaglie, i propri figli. Che hanno subito violenze fisiche, psicologiche, atte a denigrare le figure genitoriali. Insomma spesso dietro questi affidi, si nasconde un vero mercato del sesso minorile, prostituzione minorile, pedofilia, da cui l’ente supremo, la chiesa, non si tira indietro dal parteciparvi. Un vero mercato per arricchire le casse di strutture nate apposta per distruggere famiglie anziché lavorare per salvarle. Sono milioni solo in Italia, i genitori disperati perché non riescono a combattere le battaglie contro i servizi sociali, difese dalle istituzioni e contro cui nemmeno i più integerrimi avvocati osano mettersi per non andare contro le toghe corrotte. Insomma, al contrario di quanto afferma Bonafede, il dato è davvero allarmante perché basta una semplice segnalazione di un istituzione come la scuola a far scattare il dramma senza fine per una famiglia. I figli, i bambini in generale vanno protetti sempre, e proprio per questo anche tra i peggiori criminali esiste un codice deontologico che prevede che i bambini non vengano mai toccati, salvo pagarne con la vita le conseguenze. E’ necessario quindi mettere un freno a questi servizi che si relazionano in modo falso e indegno ricoprendo una figura che invece dovrebbe fungere da salvavita.

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