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le verita

by Andrea Milioni

La redenzione degli assassini. Non posso esordire diversamente in merito al caso che vado a trattare. Tutti ricorderete dell’omicidio efferato di Novi Ligure,

dove due adolescenti, Omar Favaro, 17 anni all’epoca ed Erica De Nardo 16 anni, massacrarono con ben 91 coltellate la madre ed il fratellino di lei. Era il febbraio del 2001 quando commisero uno dei più efferati delitti che si ricordino. Ovviamente per loro si aprirono le porte del carcere, prima minorile, poi la pena da scontare. Sono passati 18 anni e da tempo i due ragazzi, ormai un uomo ed una donna, sono liberi, liberi di aver ricominciato, di rifarsi una vita, di poter tornare a respirare aria libera anche dopo aver seguito un percorso riabilitativo presso la struttura di Don Mazzi che da sempre accoglie queste anime perse. Anime impossessate dal diavolo direi per essere riuscita con tanta freddezza a sferrare 91 coltellate alla madre ma soprattutto al suo fratellino più piccolo, aveva solo 11 anni e scriveva nei suoi compiti che la sua migliore amica era sua sorella. Traditrice. Dicevo, liberi di ricominciare e perché no formarsi anche una famiglia, come quella che loro hanno distrutto. E a prescindere dal suo complice di allora, la De Nardo oggi all’età di 35 anni è sposata e vive una vita tutta sua come se nulla fosse accaduto. Non conosco ne vorrei mai conoscere l’uomo che ha avuto il coraggio di sposare un mostro simile. Perché questo di cui si parla non è un furtarello di paese che è noto solo ai pochi della zona ma si tratta di un omicidio di cui l’Italia intera e non solo ha parlato a lungo, per cui molta gente ha provato terrore, ribrezzo per la freddezza ed il distacco con cui i due hanno trucidato una madre ed un bambino. Mi chiedo quindi, come si può avere il coraggio di poter dormire in un letto accanto ad un mostro simile? Con quale sicurezza la sera si può andare a dormire convinti che la mattina seguente si è ancora vivi? A queste domande ha risposto Don Mazzi, parole per cui mi sono indignato e non poco, il quale afferma che ormai, dopo tanti Anni, Erica De Nardo ha acquisito una maturità che l’ha resa diversa. Che in galera abbia ottenuto il diploma di geometra, che si sia laureata in filosofia e lettere col massimo dei voti. Ebbene, secondo quel grandissimo ipocrita di Don Mazzi, queste attitudini avrebbero fatto rinsavire un’assassina. Sarebbe stato più onesto se nella sua ipocrisia avesse detto che Erica De Nardo era impossessata dal Diavolo e che un esorcismo ben riuscito l’avesse liberata da quel male che l’aveva portata a compiere quel delitto orrendo. Sono indignato dal fatto che in una intervista Don Mazzi sottolinei come nessuno, “ gli altri” come li chiama lui, non si siano accorti di questo cambiamento e di questi progressi. E perché mai ci si dovrebbe interessare dei progressi di un mostro simile. Con quale pretesto si ha la consapevolezza di mettere di nuovo in società un animale come Erica De Nardo? Il reinserimento sociale in molti casi, e questo è uno, non va bene, perché certi elementi non guariranno mai da certi mali. Assodato che non saranno mai svelati i veri motivi di quel delitto, chi davvero oggi può affermare che la De Nardo e il Favaro siano davvero liberi da quel male che li ha portati a compiere quel delitto? Chi può ancora davvero avere tanta fiducia in lei? Sicuramente una figura che in tutti questi anni non l’ha mai abbandonata, nonostante lei gli avesse portato via tutto. Il padre. Quell’uomo che nonostante tutto l’ha perdonata di avergli ammazzato la moglie, un altro figlio. Forse un altro uomo avrebbe rinnegato per sempre un mostro smile ma lui le è stato sempre vicino. Come solitamente farebbe un genitore in una situazione di difficoltà, ma qui siamo oltre. Onore e merito e rispetto a quest’uomo, che anziché lasciarsi abbattere e perdere tutto, ha trovato la forza di far rinascere una figlia ormai perduta completamente. Lui che ha avuto la fortuna di salvarsi quel giorno. Ma continuo a rimanere indignato dalle parole di un prete che tenta in tutti i modi di svalutare due vite che da 18 anni non ci sono più, soprattutto quella di un bambino di 11 anni, a scapito di un mostro che oggi invece cammina a testa alta con la sua laurea ed il suo diploma.

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