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by Andrea Milioni

Le Verità Indegne..si chiama così questo blog. E di cose e verità indegne tratta spesso. Come quella descritta in queste righe.

Protagonisti di queste righe, due istituzioni che sono al l'apice del nostro stato sociale. GIUSTIZIA E CHIESA..più propriamente nella persona dell'ex prete  PAOLO GLAENTZER, 72 enne ed ex parroco appunto di una parrocchia in provincia di Calenzano (FI). L'uomo fu tratto in arresto nel luglio del 2018 con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una bambina di soli 10 anni. PEDOFILIA!!! A sorprenderlo e a coglierlo in flagrante, quindi direttamente sul fatto, furono alcuni vicini che lo sorpresero appunto in atteggiamenti intimi con la bambina. Il prete pedofilo nelle sue confessioni ha confermato di essersi appartato più volte con la bambina ma, e qui scatta una indignazione forte, afferma che è stata sempre la piccola a prendere l'iniziativa. Ora..mi chiedo come mai una ragazzina possa avere alla sola età di 10 anni tendenze sessuali così spinte senza sapere nemmeno di cosa possa trattare l'argomento sesso. Con quale faccia abbia potuto questo mezzo uomo potersi giustificare dietro una frase simile. E perché, se innocente, non ha mai rifiutato le sue avance? Insomma la difesa non regge. È questa la prima parte della vicenda che indigna più di qualsiasi altra cosa e con il primo protagonista in negativo. Il prete pedofilo. Ma come accennato la vicenda vede un altro protagonista. La Giustizia. Perché ovviamente dopo il fatto ci sia spetta un’azione giudiziaria della vicenda. Dopo che la curia ha ridotto il prete ad uno stato laicale infatti, ha subito un processo per il quale gli è stata inflitta una condanna a 4 anni e 4 mesi. Tanto vale la dignità , il pudore, la pubertà e l'innocenza di una bambina di 10 anni che probabilmente resterà segnata dall'accaduto. Ma ciò che indigna di questo secondo protagonista in negativo, è che i giudici di secondo grado hanno dimezzato la pena a 2 anni e 2 mesi. La motivazione è che gli stessi hanno ritenuto che le attenuanti generiche di cui il prete pedofilo ha beneficiato, prevalessero sull'aggravante di aver commesso il fatto nel pieno delle sue funzioni. Ora per spiegare meglio significa che pur essendo stato colto in flagrante, pur avendo confessato che non era la prima volta che si appartava con la piccola, pur avendo professato la più indegna delle bugie scaricando sulla bambina la colpa delle sue perversioni, bugia alla quale solo un branco di giudici dementi poteva credere, questo pedofilo ha beneficiato di attenuanti generiche che hanno permesso a dei senza cervello con la toga di dimezzare una pena già di per se indegna per il reato commesso. Ora chiedo a voi che leggete di mettervi nei panni dei genitori della piccola, a cui per altro la bambina è stata tolta ed affidata ad una casa protetta dove si trova tutt'ora, che cosa pensereste e quali reazioni avreste. La castrazione tanto voluta da Salvini è così poi un'utopia irrealizzabile? Se la giustizia primaria manca il colpo e fallisce miseramente nell'assegnare una pena adeguata ad un certo tipo di reato penale, è plausibile giustificare anche una vendetta personale di un genitore che voglia proteggere la dignità della propria bambina indifesa ed innocente? 

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