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le verita

by Andrea Milioni

285 euro e pochi spiccioli è quanto percepisce Sabrina, 50 anni, autistica e sordomuta. Stessa cifra la percepisce Gianmarco anch'egli affetto da una forma grave di autismo.

Entrambi vivono con i genitori, che esasperati sono usciti allo scoperto denunciando che la cifra esigua percepita come pensione da questi due malati sia in realtà una miseria assoluta. Verità confermata lo scorso 23 giugno dalla Corte Costituzionale che afferma che la cifra sopra citata costituisca una violazione al  DIRITTO DI MANTENIMENTO garantito ai disabili. Una cifra che non basta nemmeno a garantire e a pagare la retta per i centri di assistenza in cui i due tentano terapie riabilitative e che gli stessi genitori sono costretti a sobbarcarsi a proprio carico. Un carico divenuto insostenibile per queste famiglie che denunciano la mancanza dello Stato nel l'aiuto a questi ragazzi. Non viene considerato che spesso uno dei genitori è costretto ad abbandonare il lavoro per dedicarsi completamente a chi è malato, se si ha la fortuna di avere l'altro coniuge che lavora. Non si tiene conto che le persone affette da autismo hanno bisogno di una serie di farmaci costosi che sono sempre i genitori a dover acquistare di tasca propria. Si creano centri per disabili e persone affette da autismo con la speranza di poter dare un DOPO DI NOI migliore a questi ragazzi ma questi centri sono sempre frutto dell'impegno e dei sacrifici di famiglie che vivono queste situazioni drammatiche quotidianamente. Servono macchinari, terapie giornaliere, assistenza medica specializzata, medicine specifiche. Insomma come sempre lo Stato si dimentica troppo facilmente dei suoi figli in difficoltà per dar credito a chi vive già in agiatezza e chi senza diritti, spolpa le casse dello Stato stesso togliendo benefici a chi per diritto ne necessita. Una denuncia che le famiglia di Sabrina e Gianmarco, residenti nel milanese, hanno voluto portare alla luce con la speranza che qualcuno si accorga di chi è davvero in sofferenza.