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le verita

by Andrea Milioni

Aveva solo 17 anni nel quando nel gennaio del 2019 venne stuprata da tre pakistani al termine di una serata trascorsa in discoteca e finita tra le mura domestiche della ragazza.

Il minore dei tre che all'epoca aveva solo 19 anni, era amico della ragazza e lei si era fidata di quell’amico invitandolo a casa sua insieme agli amici di lui di 25 e 36 anni rispettivamente. Approfittando dello stato di ebrezza della ragazza i tre abusarono di lei sessualmente. Per molti mesi la giovane ha tenuto dentro di se l'orribile segreto, accumulando rabbia per quella fiducia tradita e per l'umiliazione del gesto. La ragazza medita vendetta, parla col fidanzato di ciò che le era accaduto ed insieme ad un amico della coppia, con precedenti, organizzano una spedizione punitiva nei confronti del giovane pakistano responsabile dello stupro secondo la giovane. Con una scusa lei vuole incontrarlo per l'acquisto di un cellulare e quando lui si presenta viene aggredito dai 2 complici della ragazza ed il ragazzo con precedenti assesta una coltellata sul fianco del pakistano. È stato solo grazie alla segnalazione di alcuni passanti che lo avevano visto quasi morente e ricolmo di sangue su una panchina che si è potuto salvare. Sono così scattate le indagini dal quale è emersa la verità sull'accaduto. Ora sei persone sono agli arresti domiciliari, ma la ragazza non ha mai ammesso di aver commissionato la spedizione. Ha ammesso di aver incontrato il suo stupratore per i motivi suddetti e che lui avrebbe provato a metterle le mani addosso armato di coltello. Solo allora sarebbero intervenuti il fidanzato e l'amico e nella colluttazione il pakistano sarebbe rimasto ferito. Ora..a prescindere dai risvolti giudiziari della vicenda, vanno sottolineate alcune cose. Primo..il fallimento indiscusso della giustizia che davanti ad uno stupro e ad un tentato omicidio tiene sei individui colpevoli ai domiciliari, liberi di reiterare per ovvi motivi razzisti e di vendetta personale. Secondo..un appunto che va rivolto a tutti quelli che combattono contro il razzismo e che compatiscono questa gente. Gente che si lamenta della mancata integrazione, che nel caso in essere sembrava invece esserci stata dal momento che la ragazza aveva così fiducia nel suo amico straniero da invitarlo a casa sua. Amicizia tradita a causa di origini e consuetudini che fanno parte di questa gente. Che non hanno né modi ne maniere civili per vivere in una società moderna che si basa sul rispetto delle persone. Che la violenza non è né l'arma né la soluzione e determinate cose. Ma che nel caso di mancata giustizia per uno stupro che vede tre delinquenti sdraiati sul divano a godersi i piaceri di casa anziché marcire in galera ed essere castrati, può essere al limite giustificata. Ora suppongo che tra molti di quelli che leggeranno, ci saranno molti ipocriti che condanneranno la ragazza per aver invitato a casa tre delinquenti mentre lei era ubriaca e che se la sia andata a cercare. Ma la domanda è..fino a che punto una persona, donna se volete entrare nello specifico, può essere libera di vestirsi come vuole o libera di bere un bicchiere di troppo se ne ha voglia, senza rischiare di essere presa di mira e stuprata da tre delinquenti come questi? Fino a che punto si può godere della propria libertà senza avere il terrore di finire nelle mani di delinquenti mantenuti dallo Stato che si prendono gioco delle nostre leggi? Dopo di che ogni altra parola diventa superflua perché se la giustizia rimane impassibile davanti a due reati penali come lo stupro e il tentato omicidio, il fallimento della società è completo e la vendetta privata rimane solo una magra consolazione per ottenere un piccolo sollievo di giustizia.