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le verita

by Andrea Milioni

Indigna e non poco la notizia che da una causa di mala giustizia ne sia scaturito un reato penale ai danni di una giovane ragazza di 18 anni.

Il reato in questione tanto per cambiare è lo stupro, la violenza sessuale e il mostro tanto per cambiare è un immigrato nigeriano. Il fatto sarebbe accaduto nel salernitano. Ma quello che indigna profondamente nella vicenda sono le motivazioni per cui questo schifoso sarebbe arrivato a violentare la ragazza. I fatti risalgono al giugno scorso, quando questo essere indegno era stato arrestato per atti osceni, violenza sessuale ed altri reati. Dalle indagini risulta appunto che si trattava di un immigrato senza fissa dimora e presente illegalmente sul territorio nazionale. Proprio per questi motivi per lui sarebbe dovuto scattare l'arresto e il decreto di espulsione, ma a quanto pare il giudice che ha impugnato la sentenza non aveva ben capito di cosa si stesse parlando e dopo soli due giorni dall'arresto, questo criminale è stato rilasciato e rimesso in condizioni di reiterare le violenze per cui era stato fermato. Tanto che non appena rimesso piede in libertà ha subito stuprato la diciottenne. Nella rabbia e nell'indignazione più totale, viene da domandarsi..perché non è stato confermato l'arresto ed il carcere dopo il primo fermo dove vigeva già la condanna per violenza sessuale? Perché non è stato confermato il decreto di espulsione? E soprattutto..perché la mente malata di un giudice ha partorito la mala augurata idea di rilasciare un soggetto così pericoloso? Ed ancora..come mai un soggetto senza fissa dimora, senza permesso di soggiorno e quindi irregolare, era libero di muoversi sul territorio e libero soprattutto di compiere reati di una gravità tale da meritare l'ergastolo? Ecco che invece i mali di una giustizia inetta, indegna, falsa, inesistente, complice del crimine e nemica delle vittime, rimescola le carte, le regole e compie l'errore di lasciare libero un criminale che si è fatto letteralmente beffa delle nostre leggi, ed ha pensato bene di reiterare un reato indegno. Non è difficile d'altronde immedesimarsi nella mente di questa gentaglia, feccia dell'umanità, sapendo che nessuna condanna li colpirà per i reati che commettono. È veramente questo ciò che ci meritiamo? Forse si, non essendo capaci di ribaltare un governo incapace, di reagire alle persecuzioni che ci impongono da tutta la vita, con l'impossibilità di crescere figli nella tranquillità delle nostre città, dei nostri paesi, senza che si debba stare col pensiero e l'ansia che i nostri figli finiscano, come la diciottenne vittima di questo schifoso, appunto nelle mani di queste merde umane. E quindi viene da chiedersi? Come mai non vengono rispettate nelle sentenze le nostre leggi? Come mai i giudici saltano le procedure e rimettono questi criminali in libertà? Perché non si riesce a controllare davvero il territorio e non si riesce a dare una sfoltita a queste bestie? Perché si continua ad essere ipocriti e a far finta di nulla davanti a certe atrocità. E’ proprio utopia pensare di censire questi animali come cittadini che abitano e fanno numero in una città per poter tenere sotto controllo una situazione ormai sfuggita letteralmente di mano? Che sorta di accordi ci sono tra Stato e criminalità in generale? Perché in tutta sincerità, è palese, troppo palese la mancanza della mano pesante della giustizia in questi casi. È forte l'indignazione nella gente, così come è forte L'ipocrisia di un popolo che ha voluto condannare l'unico che stava cercando di fare piazza pulita da questa immondizia umana. Ed allora..ci meritiamo questa immondizia o possiamo anche noi essere un popolo in grado di reagire e riportare in prima linea i diritti che ci spettano?

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