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le verita

by Andrea Milioni

“Escoriazioni al vertice del capo; ecchimosi in regione frontale e in regioni zigomatiche; escoriazioni al naso e al labro superiore; una lacerazione del frenulo labiale superiore;

ecchimosi sotto il mento; escoriazioni al dorso in corrispondenza della colonna vertebrale; ecchimosi in corrispondenza della cresta iliaca destra e di quella sinistra di diverse cromie; plurime ecchimosi su varie parti del corpo; Lesioni compatibili con ripetute violenze sessuali”. Sono questi i danni riportati e ritrovati sul corpo della piccola Sharon, di soli 18 mesi, dal medico legale che ha effettuato l’autopsia sul corpicino della piccola. Morta ammazzata di botte e stuprata dal compagno della madre. Era l'11 gennaio scorso. Lui, l’orco, il mostro che avrebbe rubato la vita a questa piccolina, è un rumeno di 25 anni mentre la madre, una ragazza italiana di 24 anni che lavora come barista in una bar. Era al lavoro quando il mostro avrebbe ripetutamente stuprato la bambina e l’avrebbe ammazzata. Poi si era giustificato facendo credere all’incidente, inscenando la caduta di una stufetta da una scarpiera che avrebbe colpito la piccola. L’orco avrebbe affermato che fosse stata la piccola stessa a tirarsela addosso. Dunque la perizia medico legale smentisce la versione di questo vero mostro che, in assenza della madre, ha approfittato della bimba. La nonna materna dopo due ore dall’incidente inscenato dal compagno della figlia, avrebbe trovato la piccola ancora priva di sensi e con il pigiama sporco di vomito.

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Avrebbe sollecitato il romeno a chiamare il 118 ma lui per oltre due ore ha fatto il possibile per evitare di farlo ovviamente. E’ accusato di maltrattamenti con esito mortale e di violenza sessuale. Violenza dimostrata anche dal fatto che la perizia avrebbe rilevato una lacerazione importante nelle zone genitali della bambina. Arrestato, adesso dovrà rispondere dei suddetti reati. Ma che punizione potrebbe meritare una bestia simile che senza pietà non ha avuto pietà di una bambina di 18 mesi? E’ indiscusso che la violenza in questa gente è innata. Che sono portati per fare del male. Che la giustizia di un Paese come il nostro non è sufficiente a dare giustizia ad una bambina vittima innocente di un orco, qualunque essa sia. Ad una madre che ha commesso l’errore più grande della sua vita ad instaurare una relazione con la razza più feccia del mondo. Una storia orrenda che produce indignazione al solo pensiero per le sofferenze inferte alla piccola. Nessuna morte, nessuna vittima riesce a cambiare un sistema giudiziario che meriterebbe di inserire tra le sue pene, anche la blasonata pena di morte. Perché un reato come questo merita tale pena. Il pensiero di finire arrostiti su una sedia a 10 mila Wolt potrebbe convincere qualche indemoniato a pensarci due volte prima di commettere qualunque tipo di atrocità. Ma per le bestie che vengono da questa razza indegna il male è incarnato e per loro la pietà deve essere pari a zero!

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