Stampa

le verita

by Andrea Milioni

Un femminicidio annunciato. Un omicidio che sapeva già di morte. E a sentirne l'odore da un po' era stata la vittima. Tanto da essersi pagata il proprio funerale per non gravare sul padre.

Ed inoltre aveva contattato un tutore per seguire il figlio 30enne disabile. Purtroppo le sensazioni della donna, Clara Ceccarelli si sono avverate. È morta, ammazzata con 30 coltellate per mano dell'ex, il 59enne Renato Scapusi. È morta nel suo negozio di scarpe al centro di Genova la 69enne. Una testimone afferma di aver visto l'assassino sostare su una panchina rutto il giorno proprio nelle vicinanze del negozio aspettando il momento buono per entrare in azione. La donna lo aveva lasciato un anno fa dopo che ebbe un incidente in moto e chiese al compagno di sostituirla in negozio. Ma si accorse che lui aveva commesso dei piccoli furti dalla cassa. Lui che era un piastrellista disoccupato e che lei aveva accolto in casa. Poi quando si ammalò il padre della vittima sparirono anche soldi ed un orologio. È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La donna esausta lo aveva allontanato e lui da allora ha iniziato a stolkerizzarla. Di notte le imbrattava la saracinesca del negozio, urinava e lasciava escrementi, le riga l'auto ed infine le minacce di morte proferite sia per telefono che sulla porta del negozio per poi dileguarsi immediatamente. In tutto questo Clara non aveva mai fatto una vera e propria denuncia. Forse per paura. Aveva solo fatto una denuncia generica quindi nessuna possibilità di perseguire il suo stalker. E’ stato questo forse l’errore più grosso della donne. Lo stesso che commettono tutte le donne che per paura evitano di denunciare. Fino all'omicidio. Qualche giorno fa. Lui, l'assassino, afferma di essere entrato per chiedere alla donna di ritornare insieme ma lei aveva rifiutato facendogli perdere la testa e compiendo quel gesto vile ed indegno che si chiama femminicidio. Ora serve una pena esemplare affinché questa ennesima vittima non sia l'ultima di una lunga serie di vittime senza giustizia. Perché la giustizia si schiera dalla parte dei carnefici rinnegando il diritto delle vittime di ottenere quello che rimane. Una misera giustizia che non potrà riportare in vita nessuna delle vittime ma che almeno possa rendere impossibile quella dei carnefici.

Se sei indignato/a dopo aver letto l’articolo, lascia il tuo commento ed esprimi la tua indignazione!!!