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by Andrea Milioni

Ancora l’ombra di Tik Tok sul suicidio di una ragazzina di 12 anni avvenuta oggi nella sua cameretta a Borgofranco d’Ivrea. La ragazzina si sarebbe impiccata con la cinta dell’accappatoio.

Secondo le testimonianze dello zio però, sembrerebbe impossibile che la ragazzina si volesse suicidare perché solo ieri spiega l’uomo, era serena e parlava con entusiasmo dei suoi progetti futuri. Anche se afferma che chattava spesso sui social e che diventano un’arma incontrollabile per genitori e parenti. Ma gli inquirenti che hanno sequestrato il cellulare della ragazzina ed il pc, hanno potuto capire che già da tempo la ragazzina aveva espresso il desiderio di suicidarsi. Non è certo ovviamente che ci sia il social dietro la morte della ragazzina ma dal momento che ultimamente sono stati diversi i casi in cui giovanissimi hanno deciso di suicidarsi a causa di Tik Tok, si presuppone che sia accaduto la stessa cosa. Servirebbe la mano pesante delle istituzioni che dovrebbero impedire l’uso di certi social prima di una certa età e tali social dovrebbero essere maggiormente controllati perché l’istigazione al suicidio corrisponde in egual misure ad uccidere di propria mano. Intanto un’altra giovane vittima se ne è andata senza che nessuno abbia voluto controllare ciò che stava facendo. Controllare è un diritto di un genitore che tiene alla vita dei propri figli. Far finta di fidarsi ciecamente solo perché si è imposta loro una educazione rispettosa, non esclude controlli che possono salvaguardare la via dei nostri figli. E chi ci accusa di essere troppo possessivi e maniaci del controllo, vorrei che lo potesse spiegare ai genitori dio questa creatura di soli 12 anni.

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