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by Andrea Milioni

E’ bastato un controllo covid per una mascherina non indossata correttamente per scoprire un dramma che andava avanti da mesi. Bari. Un egiziano di 31 anni viene fermato dai carabinieri in piazza Umberto, vicino ai giardinetti dove si trovano i giochi dei bambini.

Non indossa correttamente la sua mascherina. Durante il controllo salta fuori un coltello a serramanico che insospettisce i militari. Che decidono di andare a fondo e di perquisire il suo appartamento. L’uomo avrebbe iniziato ad agitarsi e quando i militari hanno chiesto di aprire l’appartamento, lo straniero avrebbe fatto storie. E’ da subito risultato strano che oltre alle mandate di chiusura, era presente anche un lucchetto che si poteva aprire solo da fuori appunto. Una volta dentro i carabinieri hanno scoperto l’impensabile. Una ragazza italiana di 21 anni segregata in casa da questo aguzzino e stuprata per mesi dallo stesso. La giovane era in stato di schoc ed avrebbe raccontato che si era allontanata volontariamente dalla famiglia di origine per trovare ospitalità dal suo carceriere ed iniziare una relazione con lui. Inizialmente tutto andava liscio ma poi l’uomo avrebbe iniziato ad usare violenza sulla ragazza e l’avrebbe costretta a casa ed estromessa dal resto del mondo tappandola in casa ed oscurando tutte le finestre di casa. La vittima ha testimoniato che poteva uscire solo in compagnia del suo aguzzino. Spasso la svegliava durante la notte minacciandola col coltello che le puntava alla gola. Insomma mesi e mesi di inferno, di violenze, stupri. La giovane ha affermato anche di essere in cinta del suo carceriere, che adesso è stato arrestato con diverse imputazioni. Rimane l’indignazione che se non ci fisse stato questo controllo causale, probabilmente questa ragazzo avrebbe continuato ad essere abusata da questo mostro senza che nessuno l’avrebbe mai scoperto. Arrivando a far arrivare il caso magari ad uno di quelli che si ricordano nella storia. Indigna il comportamento della famiglia della giovane con cui la ragazza era in contrasto, ragion pe cui se ne era andata. Quale genitore sano vorrebbe perdere le tracce di una figlia femmina così giovane, senza sapere se sta bene ed in quali mani sia finita. Ed indigna che il protagonista delle violenze sia ancora una volta uno straniero. Benché regolare sul territorio, questo criminale ha deciso di farsi beffa delle leggi italiane e del rispetto degli altri per abusare di una giovane in difficoltà. SI dice sempre che la speranza sia l’ultima a morire e la speranza è che a questo orco venga data una punizione che passi agli annali. La coscienza del giudice dovrà tenere conto delle sofferenze e delle violenze subite da questa ragazza. E dare giustizia!!!

Se sei indignato/a dopo aver letto l’articolo, lascia il tuo commento ed esprimi la tua indignazione!!!