itenfrdeptrues

logo

le verita

by Andrea Milioni

Sono svariate le discriminazioni sociali che si ripercuotono e creano dolore all’essere umano in generale. L’aspetto fisico è probabilmente uno dei più diffusi.

E i luoghi sono anche un altro motivo per cui spesso queste discriminazioni si avvertono di più, forse per un tipo di mentalità più retrograda. Lo sa bene Fabiola Tricoli, 24enne di Crotone che si è vista stroncare una opportunità di lavoro come commessa per la sua stazza fisica. Lei è una ragazza in carne ed aveva avuto un colloquio di lavoro per essere assunta come commessa in un negozio. Avrebbe dovuto svolgere 4 giorni di prova prima dell’assunzione ma al termine della prima giornata, dopo aver sfacchinato tutto il giorno tra scatole e sistemazione di oggetti, il titolare le dice che è troppo grassa per fare la commessa e chiude il rapporto. Ora se si parlava di attività fisiche o di un lavoro dove l’agilità contava prima di ogni altra cosa avrei anche capito, ma sinceramente un lavoro da commessa per una ragazza di 24 anni anche con un fisico abbondante credo non debba essere in alcun modo fonte di discriminazione. Purtroppo si tende ancora a dare spazio al bel vedere e indubbiamente una commessa con un fisico agile fa più scena di una che si muove meno agilmente. Ma la qualità? Il luogo dicevamo prima. Crotone non è certo Milano o Roma e certi pensieri come detto prima restano ancora forti nella mente di molti. Sono luoghi comuni che nelle città più avanzate e predisposte più apertamente alla parità sociale non trovano fondamento. Ma qui, in queste regioni ancora, in queste città. Mentalità e pensieri retrogradi. Sono stato forse cattivo? Ignorante? Discriminante? Si ecco..questo è il termine corretto. Discriminante. Giusto per far capire che cosa si possa provare quando ci si sente attaccati su certi argomenti che per chi soffre di certe sue problematiche sono già una discriminante. Ma vedersi rifiutare un lavoro da commessa per la taglia fisica riporta agli albori. Non me ne vogliano i crotonesi o i calabresi in genere. Così come quelli delle regioni del sud, ma solo così in molti potranno comprendere il dolore e la frustrazione provata da Fabiola per l’accaduto. Nella speranza che qualcuno del posto con vedute più aperte possa addolcire le sue sofferenze con una proposta di lavoro senza discriminazioni.

Se sei indignato/a dopo aver letto l’articolo, lascia il tuo commento ed esprimi la tua indignazione!!!