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Prosciolto dalle accuse di abusi sui figli

by Andrea Milioni

Nello scrivere questo articolo sono molto molto indignato. In qualità di direttore del blog Le Verità Indegne, sono spesso schierato da parte delle donne che subiscono abusi e maltrattamenti sia fisici che psicologici.

Il blog tratta storie indegne dove purtroppo spesso e volentieri ad essere vittime sono proprio le donne. Senza ovviamente tralasciare quegli uomini che subiscono lo stesso trattamento al contrario.

Da parte di chi? Di donne criminali. Troppo indegne per essere considerate tali, e troppo indegne per essere considerate madri spesso. Accade nella storia che sto per raccontare. E’ il 2002, quando un uomo, Saverio De Sario, subiva l’indegna condanna ad 11 anni di reclusione per aver abusato sessualmente dei figli, all’epoca 9 e 12 anni.

A far accusare l’uomo, la testimonianza dei figli che allora accusarono il padre, ma con un particolare indegno. Erano infatti stati istigati dalla madre, oggi ex moglie dell’uomo, che per chissà quale motivo d’odio aveva inculcato ai figli questa assurda ed indegna verità.

Oggi fortunatamente, De Sario è stato prosciolto dalle accuse, che erano diventate definitive nel 2015, dopo appunto la prima accusa dei figli, e dal 2015 per lui si erano aperte le porte del carcere. A scagionarlo dalle accuse infamanti, sono stati niente meno che i figli, che diventati grandi, hanno preso coscienza delle proprie vite e della propria posizione, affermando che fu proprio la madre ad istigarli a denunciare il proprio padre.

Quindi De Sario torna in libertà, accolto a braccia aperte dai figli. Ma nella mia più totale indignazione mi chiedo.. Può un donna, madre di 2 bambini minorenni, poter inculcare una verità così aberrante nella testa dei propri figli per il disprezzo verso il proprio marito o ex che fosse stato? Qualunque sia stato il motivo che l’aveva spinta ad odiarlo così tanto?

Come detto in precedenza, Le Verità Indegne condanna gli abusi ed i maltrattamenti che le donne subiscono da uomini indegni, ma condanna tutti gli abusi, anche quello verso gli uomini, da donne indegne. E togliere i figli ad un padre innocente, equivale ad un abuso che va oltre quello fisico. Perdere i propri figli per una accusa ed essere innocenti, perdere la propria libertà quando si aveva il diritto di non perderla mai per non aver commesso il fatto, va oltre ogni tipo di maltrattamento fisico.

Si parla spesso di agire per il bene dei figli, di tutelare la loro salute ed il loro benessere. Si parla di padri indegni che per ritorsioni verso le mogli o le compagne, uccidono i figli macchiandosi di assurdi ed atroci delitti a danni di poveri innocenti che vanno salvaguardati sempre da tutto e da tutti.

Ma oggi la mia indignazione è più forte dei motivi appena descritti. Perché a commettere questa indegna accusa, è stata una donna, una madre, che si è fatta trasportare dall’odio verso il proprio ex marito, tanto da distruggere anche la vita dei propri figli, privandoli per anni dell’amore e dell’affetto del loro padre, facendogli credere una cosa che a tutti gli effetti non era mai accaduta. Facendo si che qualunque tipo di rapporto con il padre fosse chiuso per sempre.

E così sarebbe stato se non fosse per il fatto che i ragazzi, crescendo, si siano resi conti che un uomo, quello che era il loro padre, aveva subito un’accusa indegna, per le loro accuse infamanti e false, ma consapevoli che nella loro tenera età erano stati soggiogati da una mente più potente e malvagia, quella della loro madre.

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Indigna il fatto, che durante la permanenza in una comunità a Brescia, il figlio maggiore, Gabriele, avesse scritto spontaneamente un memoriale dove a suo modo raccontava la sua verità, e che forse era un tentativo di pulirsi la coscienza, di cercare un modo di redimersi e di uscire da quell’atroce situazione in cui l’ingegno malvagio della madre lo aveva condotto insieme a suo fratello più piccolo. Ma quel memoriale non fu mai preso in considerazione dagli educatori della struttura.

Adesso mi chiedo invece, se verrà presa in considerazione l’ipotesi di far pagare il giusto prezzo a questa donna infame, che per anni ha lasciato che sulle spalle del padre dei suoi figli, pendesse la più atroce delle condanne. Quella degli abusi sessuali verso i figli. Le verità Indegne da sempre lotta per una giustizia che dia prima di tutto la certezza della pena, e purtroppo non si farà mai luce su questo, perché lo Stato italiano ha troppo da farsi perdonare verso gli onesti cittadini che comanda come burattini, e se dovesse far rispettare tutte le leggi in qualunque materia esse competano, il Governo non esisterebbe. Ma vorrei davvero che questa donna subisse il massimo della condanna che una donna può subire per aver tolto lui la libertà che gli spettava.

Oggi mi schiero con tutti quei padri separati, che sono oggetto di persecuzioni da parte delle ex mogli o compagne, oggetto di verità indegne, accuse false ed infamanti, discriminazioni inverosimili. Ridotti alla fame da donne che fanno leva su una legge assurda che preferisce affidare alle madri il pieno controllo della vita dei figli di una coppia. Lasciando ai padri solo le briciole di un pezzo della loro vita. Senza tenere in considerazione che spesso sono costretti a perdere il lavoro per colpa di quelle stesse madri che tolgono ogni sostentamento a questi uomini, costretti spesso a lavorare solo per i figli e per mantenere queste dissennate donne che considero donne indegne ed infami.

Il problema è che alla fonte è tutto sbagliato. Il problema è che si segue un binario che procede sempre nella stessa direzione, e che non vede altre soluzioni che questa. Quando invece bisognerebbe valutare caso su caso, visualizzando correttamente i criteri di affidamento, perché spesso un buon padre, funziona meglio di una buona madre.

Se sei indignato/a dopo aver letto l’articolo, lascia il tuo commento ed esprimi la tu indignazione!!!