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by Andrea Milioni

Gli incidenti, intendo quelli stradali, non avvengono mai per caso. Il 20 marzo 2016 all’altezza di Terragona in Spagna, durante un viaggio di ritorno da Valencia a Barcellona, un bus si schianta frontalmente con una vettura che viene in senso contrario dopo aver invaso la carreggiata opposta dell’autostrada su cui viaggiava.

In quello schianto muoiono 13 ragazze. Si trattava di un viaggio Erasmus, una gita culturale organizzata da una università spagnola. 7 di quelle 13 vittime erano italiane. Ad oggi, a 5 anni dal disastro, ancora nessun colpevole. Unico indagato l’autista che all’epoca aveva già 64 anni, che avrebbe avuto un colpo di sonno. Ma è davvero l’unico colpevole in questo disastro? E perché la magistratura spagnola non ha ancora istruito un processo per trovare i responsabili di questa tragedia? Nell’intervista qui di seguito in un video integrale, la denuncia di Gabriele Maestrini il papà di Elena, una delle 7 vittime italiane morta a soli 21 anni, per imperizia, speculazione al ribasso su un viaggio che avrebbe dovuto rappresentare un viaggio di speranza per tante ragazze come lei. Giustizia è quello che chiedono le famiglie delle vittime affinché certi disastri non avvengano più e nessun innocente muoia così tragicamente. La sicurezza delle strade deve dare essere la priorità per salvaguardare la vita di ognuno che le percorre e nella denuncia di Gabriele Maestrini c’è spazio anche per questo!!!