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Strage di Viareggio: intervista ai sopravvissuti del disastro e un processo senza colpevoli!

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by Andrea Milioni

E’ considerato il più’ grande disastro ferroviario di cui si abbia notizia in Italia. Meglio noto come la STRAGE DI VIAREGGIO. Era il 29 giugno del 2009, alle 23:48 un treno merci con 14 cisterne cariche di GPL entra nella stazione della cittadina toscana. Pochi istanti dopo deraglia, una cisterna si squarcia facendo uscire il gas. E’ la catastrofe. Una esplosione devasta le case nelle vicinanza. 31 persone innocenti perdono la vita morte bruciate vive mentre dormivano tranquillamente e schiacciate dalle macerie delle stesse sventrate dall’esplosione. Tra le vittime anche tre bambini. Due di questi erano figli di Marco Piagentini che nella tragedia perde la moglie e appunto due figli di 2 e 4 anni. Marco si salva miracolosamente insieme all’altro figlio più grande che all’epoca aveva 8 anni. Ma Marco riporta ustioni gravissime sul 98% del suo corpo. Così come il figlio rimane gravemente ferito. Ustioni che tutt’oggi sono visibili. Tre anni di ospedale, oltre 60 interventi. Nell’intervista qui di seguito potrete ascoltare dalla viva voce di Marco, la testimonianza di quei tragici momenti di quella sera. Leggi tutto

 

 

 

                                                                                       

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by Andrea Milioni

Gli incidenti, intendo quelli stradali, non avvengono mai per caso. Il 20 marzo 2016 all’altezza di Terragona in Spagna, durante un viaggio di ritorno da Valencia a Barcellona, un bus si schianta frontalmente con una vettura che viene in senso contrario dopo aver invaso la carreggiata opposta dell’autostrada su cui viaggiava.

In quello schianto muoiono 13 ragazze. Si trattava di un viaggio Erasmus, una gita culturale organizzata da una università spagnola. 7 di quelle 13 vittime erano italiane. Ad oggi, a 5 anni dal disastro, ancora nessun colpevole. Unico indagato l’autista che all’epoca aveva già 64 anni, che avrebbe avuto un colpo di sonno. Ma è davvero l’unico colpevole in questo disastro? E perché la magistratura spagnola non ha ancora istruito un processo per trovare i responsabili di questa tragedia? Nell’intervista qui di seguito in un video integrale, la denuncia di Gabriele Maestrini il papà di Elena, una delle 7 vittime italiane morta a soli 21 anni, per imperizia, speculazione al ribasso su un viaggio che avrebbe dovuto rappresentare un viaggio di speranza per tante ragazze come lei. Giustizia è quello che chiedono le famiglie delle vittime affinché certi disastri non avvengano più e nessun innocente muoia così tragicamente. La sicurezza delle strade deve dare essere la priorità per salvaguardare la vita di ognuno che le percorre e nella denuncia di Gabriele Maestrini c’è spazio anche per questo!!!

 

 

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