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Si avvicina la libertà per Silvio Berlusconi, dopo che il Giudice di sorveglianza di Milano Bestrice Costi, ha ridotto di 45 giorni, il termine della pena per il Cavaliere riguardo la sentenza Mediaset.

Con essa, decadono anche tutte le pene accessorie.

In parole povere questo significa anche la fine dell'interdizione dai pubblici uffici del Cavaliere e la possibile ricandidatura alle elezioni al Senato, sempre che la validità della legge Severino, che lo ha destituito proprio da li, non abbia effetto retroattivo.

Ma lo stesso Berlusconi, nonché il proprio staff, ritengono incostituzionale la legge, perché applicata prima ancora che entrasse in vigore.

Pensate quindi quale potrebbe essere lo scenario di questa sentenza. Chissà cosa ne pensa adesso il nuovo Presidente della Repubblica? E Renzi? Non paghereste voi per vedere quel bel faccino da Mr.Bean, quando avrà saputo della notizia?

Vedremo adesso quanto diplomatico saprà essere nelle dichiarazioni e quanto spavaldo sia dopo la possibilità concreta che tutto possa essere rimesso in discussione. Purtroppo ormai il Presidente della Repubblica è stato eletto, e sciogliere tutto rimane un problema, ma Berlusconi al potere, è l'unica possibilità che rimane all'Italia di potersi salvare dalle grinfie di Renzi e della sinistra.

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Il giudice del Tribunale di Sorveglianza di Milano Beatrice Crosti ha concesso la liberazione anticipata, di 45 giorni, a Silvio Berlusconi nell’ambito dell’affidamento in prova ai servizi sociali di un anno che sta scontando per la condanna definitiva per il caso Mediaset. Nei giorni scorsi, la Procura aveva espresso parere contrario alla liberazione anticipata. L'ex premier, quindi, terminerà l'affidamento in prova ai servizi sociali che sta svolgendo presso la struttura "Sacra Famiglia" di Cesano Boscone, l’8 marzo prossimo. Lo riferiscono fonti legali. Berlusconi chiude
così il capitolo giudiziario relativo al processo Mediaset che si era concluso con una condanna definitiva per frode fiscale a 4 anni di carcere, di cui 3 indultati.  Una decisione che arriva il giorno dopo la telefonata che il nuovo capo dello Stato Sergio Mattarella ha fatto a Silvio Berlusconi e che molti commentatori hanno letto come un modo per ricominciare a ricostruire quel Patto del Nazareno che la scelta per il Colle aveva fatto traballare. Certo è che domani Berlusconi sarà al Colle per il giuramento del nuovo Presidente della Repubblica. 

Il commento - "La liberazione anticipata di Berlusconi dai servizi sociali sulla ingiusta sentenza Mediaset, è la seconda buona notizia della giornata dopo l’invito del Presidente Mattarella alla cerimonia di insediamento al Quirinale". Così Michaela Biancofiore, parlamentare di FI, in una nota commenta la decisione del giudice di Milano . "In attesa del pronunciamento della CEDU che lo riabiliterà giuridicamente decretando la sua completa e conosciuta innocenza, il Presidente Berlusconi ora riparta dalle regole e dalla democrazia per scegliere la squadra che lo accompagnerà nel recupero del consenso degli italiani che è a portata di mano. Anticipazione del congresso al 2015 e stop a nominati che non sono mai stati eletti da nessuno, non conoscono quanti sacrifici costi il consenso e dunque che non hanno legittimazione né popolare né all’interno del partito e dei gruppi parlamentari. Non è un caso che Renzi e Salvini siano emersi rispettivamente dalle primarie e da un congresso. Noi il leader lo abbiamo ora serve una squadra di gente affamata di cambiamento che lo supporti".